AFORISMI,
una finestra sul
mondo
Rubrica di approfondimento
sulla massimazione a cura di
Fabrizio Caramagna
Anno 2010
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L'Aforisma nelle Isole Mauritius: Yusuf Kadel e Umar Timol |
| L'Aforisma in Romania |
| L'Aforisma in Polonia |
| La ricchezza dellaforisma in Serbia |
| Laforisma in Belgio: Louis Savary |
| Antonio Porchia: un aforista italiano in Argentina |
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Chi
avrebbe mai pensato che le Isole Mauritius sono una terra molto generosa
verso gli aforismi? Quelli di Chazal sono aforismi magici e surreali (I gradi della scala del mondo si mescolano e si rimescolano, si attraversano e si infiltrano e danzano luno dentro laltro, e il fiore davanti alluomo non ha più onta di amare nè la pietra di riflettere scrive ancora Paulhan). Ecco alcuni esempi: La bocca è la stazione di partenza del riso, e locchio ne è il termine. Molto tempo dopo che la bocca si è chiusa, locchio ride ancora. Le cime delle montagne sono le spine dorsali del vento. Gli oggetti sono i fermagli sulle tasche dello spazio. Sempre
alle Mauritius vivono Yusuf Kadel e Umar
Timol. Laltro scrittore mauriziano è Umar Timol, coetaneo di Yusuf Kadel (1970) e nato anche lui nelle Isole Mauritius a Réduit, che ogni tanto lascia per brevi spostamenti in Francia. Nella biografia che mi ha inviato si legge che è autore di tre raccolte poetiche La Parole Testament suivi de Chimie, Sang et Vagabondages pubblicate presso Harmattan. Alcune sue poesie sono state incluse nel 1999 nellantologia della nuova poesia mauriziana (Anthologie de la nouvelle poésie mauricienne) che include cinque giovani poeti mauriziani. Ha anche scritto dei racconti, mentre come aforista ha pubblicato nel 2004 la raccolta Les affreurismes (un bel titolo-calembour, non traducibile in italiano). Gli aforismi di Umar Timol sono tradizionali, leggeri, ironici, pungenti, nella scia che va da Rochefoucauld a Oscar Wilde. Ma alcuni aforismi ricordano per lo stile quelli magici e surreali di Malcolm de Chazal. Ecco alcuni esempi Marea: Luna che adesca il mare, Le ciglia battono il tamburo del desiderio, Il sorriso di una bella donna: valanga di stelle su una mezzaluna. I temi di Affreurismes sono quelli di ogni raccolta aforistica, con una particolare attenzione sul rapporto uomo e donna. Così sono davvero abbondanti e anche ben congegnati gli aforismi sulla donna, lamore, il fidanzamento, il matrimonio, il divorzio. Da segnalare laforisma finale della raccolta, un bel aforisma sullaforisma: Il faut éviter de prendre le fabricant daphorismes au sérieux car il a un scalpel à la place du cerveau. Presento qui di seguito una selezione di poesie in forma aforistica di Yusuf Kadel tratte da Surenchairs (1999) e Soluble dans lil (2010) e di aforismi di Umar Timol tratti da Affreurismes (2004) ** Yusuf Kadel, Poesie tratte da Surenchairs e Soluble dans lil
Il sangue Il vento Il sudore Il cielo Il fuoco Il sole Il vetro Il deserto La notte La felicità non
ha storia la felicità Il ferro La luce La gelosia è allamore Il cuore che suppura Poco importa la parola La bocca è il
Tempio Dio? Luomo al Futuro
e al Passato Per essere poeta Attaccata a ogni battito
di ciglia
Umar Timol, Aforismi tratti da Affreurismes (traduzione in italiano) La
depressione è il voto di castità dei nostri sensi. http://aforisticamente.wordpress.com/category/laforisma-nelle-isole-mauritius/ |
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Valeriu
Butulescu è considerato dalla critica uno degli autori
più importanti di aforismi. I suoi aforismi sono stati tradotti
in quasi quaranta lingue, tra cui la lingua mongolica, l'iraniano
(parsi), il siriano, l'armeno. Sul sito di Citatepedia, che
come indica il termine è una grande enciclopedia dell'aforistica
e della citazione, si trovano quasi tutte le traduzioni degli aforismi
di Butulescu (ho contato fino a 26 lingue), le poesie e i testi
teatrali, le recensioni e gli album fotografici. Mi annoio raramente e mai da solo. Gli acquirenti potrebbero anche
non apprezzare un dipinto, http://aforisticamente.wordpress.com/2010/04/06/valeriu-butulescu/#more-126 |
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In questo mio the, vorrei presentare Andrzej Majewski che tra gli aforisti polacchi dellultima generazione, quelli nati dopo gli anni 60,è sicuramente il più conosciuto. Andrzej
Majewski nasce nel 1966 a Wroclaw, in Polonia. E aforista, fotografo,
giornalista economico ed anche regista. Come aforista ha pubblicato
Aforyzmy i sentencje, które potrzasna swiatem, albo i
nie (1999),
Aforyzmy czyli za przeproszeniem Magnum in Parvo (2000)
e infine Aforyzmy na wszystkie okazje (2007).
Un aforisma sullaforisma definisce perfettamente la scrittura di Andrzej Majewski: Laforisma è una constatazione ovvia che non era ancora venuta in mente a nessuno (Aforyzm to takie oczywiste stwierdzenie, na które nikt wczesniej nie wpadl). Pubblico per la prima volta in lingua italiana una selezione di aforismi di Andrzej Majewski. Ringrazio Tomasz Skocki (dottorando di ricerca in letteratura italiana presso lUniversità di Varsavia dove è anche come lettore di lingua italiana) per avermi aiutato nella traduzione di alcuni aforismi. *** -
Luomo si comporta come un virus; quando ha il controllo di un
nuovo ambiente, lo replica e poi lo distrugge. http://aforisticamente.wordpress.com/2010/11/29/laforisma-in-polonia-andrzej-majewski/#more-1595 |
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La
Serbia è sicuramente una delle
piazze europee con il maggior numero di aforisti. La particolare situazione
politica e sociale che si è creata dopo la disgregazione dell'impero
jugoslavo ha dato impulso a un genere particolare di aforisma (aforizam
in serbo), quello satirico-politico.
Tema della sua opera sono la guerra civile, l'iperinflazione, il culto della personalità, la censura, il nazionalismo, le bugie e l'ipocrisia della politica. Una selezione di suoi aforismi in serbo è anche sul sito: http://www.aforizmi.dencic.com
Ci
fanno il lavaggio del cervello.
Ninus Nestorovic L'aforistica
serba è davvero ricca di autori.
La
polizia ha avuto una brutta giornata, poi scese la notte
La
storia, l'abbiamo scritta con il sangue. http://aforisticamente.wordpress.com/2010/10/28/ninus-nestorovic/#more-1318 |
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La biografia che Louis Savary mi ha gentilmente inviato, delinea un percorso atipico. Attore, cineasta e videasta, commediografo, drammaturgo e scenarista, autore di canzoni francesi e valloni, poeta e scrittore di aforismi, Louis Savary ha pubblicato cinque libri tra il 1960 e il 1970. E poi più nessuna pubblicazione nel corso dei venticinque anni seguenti: E tuttavia questo periodo resterà per me il più incredibile della mia esistenza. E quello nel quale mi sono appassionato per il teatro e il cinema nella speranza di comprendere la vita e di dare un senso alla mia afferma Savary. Nel 1995 Savary torna di nuovo alla scrittura organizzando, nel silenzio della camera, lontano dai rumori del palcoscenico, dei piccoli libri di riflessioni e di poesie, piccole note selvagge accumulate in un quarto di secolo. Molti
dei libri pubblicati dopo il 1995 (oltre
una trentina di opere, principalmente presso leditore Arcam)
sono raccolte di aforismi
(limpaginazione è di un aforisma per pagina)
o di poesie in forma aforistica, che si compongono di giochi di parole,
riflessioni, paradossi, metafore costruite su una logica assurda,
un capovolgimento del rapporto di causa e di effetto che si inserisce
nella tradizione di La Bruyere e di La Rochefoucauld. Molti aforismi di Savary sono rinforzati dalla presenza delle immagini e hanno una forma quasi poetica, soprattutto nella raccolta Opium de personne. Valga un esempio tra i molti: "La poesia è la foglia dellalbero. Da un lato contempla il cielo, dallaltro scruta la terra (La poésie/ cest la feuille de larbre/ dun côté elle contemple le ciel/ de lautre elle scrute la terre). Qui il Savary moralista, che annota in modo lucidamente amaro i suoi pensieri sul mondo, lascia il posto al Savary poeta. In una intervista a Michel Voiturier, Louis Savary spiega, con humour e con modestia, che cosa è laforisma: Questa forma concisa è situata per me tra la poesia e la filosofia. Essa permette di esprimere il molto in poche parole. E un buon modo di dire cose profonde o gravi conservando una grande leggerezza. Queste formule sorprendono il lettore e si recepiscono meglio che i testi lunghi. Esse permettono di dare spazio anche alla musicalità della frase. Presento al lettore italiano una breve selezioni di aforismi tratti dalle numerose opere aforistiche, oltre 20, pubblicate negli ultimi 15 anni. Tutti i libri di aforismi di Louis Savary hanno un comun denominatore: gli aforismi sono in versi (un aforisma per pagina), cominciano senza maiuscola e sono privi di punteggiatura, quasi a marcare una continuità ideale con lo spazio bianco. Ogni singolo libro di aforismi è poi diviso in dieci capitoli ed ogni capitolo ha un titolo specifico. *** il
vero saggio/ non muore/ accetta di lasciare la vita http://aforisticamente.wordpress.com/2010/10/24/laforisma-in-belgio-louis-savary/ |
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Antonio
Porchia
(il
primo di sette figli)
nasce nel villaggio di Conflenti, in provincia di Catanzaro nel 1885.
Suo padre morì quando lui aveva dodici anni, e la madre decise
di trasferirsi con tutta la famiglia in Argentina. La biografia di
Antonio Porchia è quasi totalmente priva di eventi significativi.
Porchia aveva una ristretta cerchia di amici fedeli, ma per il resto
se ne stava sempre per conto proprio, nel quartiere di Buonos Aires
chiamato La Boca, occupandosi del suo giardino e coltivando le sue
meditazioni spirituali. Nonostante il successo del libro, Antonio Porchia continuò a restare in disparte, occupandosi delle rose del suo giardino e coltivando le sue meditazioni spirituali (a titolo di aneddoto Porchia accettò di leggere le sua Voci soltanto presso la Società Argentina degli Scrittori al tempo in cui Borges era il presidente. La sua voce era così calda che le sue recitazioni, incise su dischi, venivano trasmesse da un emittente radiofonica di Buenos Aires a mezzanotte, per conciliare la riflessione). Nel 1968 Antonio Porchia morì in seguito a un trauma alla testa da cui non si era più ripreso. E
molto difficile descrivere un genere proteiforme come laforisma.
Molti sono gli autori che hanno praticato il genere dellaforisma
cercando di de-costruirlo, di svuotarlo del suo significato originario.
Forse il caso più famoso è quello di Gomez de la Serna
che partendo dallaforisma tradizionale ha inventato le Greguerias.
Anche altri autori al posto del termine aforisma hanno usato denominazioni
secondarie come note, lampi, schegge, frammenti, riflessioni, pensieri,
battute, linee, intermezzi, frasi, idee, etc. Antonio Porchia non
si sottrae a questa tendenza. Per lui le definizioni di aforismi,
massime o epigrammi non sono appropriate e trova più consono
per le sue forme brevi il termine di voci
(voces in spagnolo). L intera opera letteraria di Antonio Porchia consiste di solo 600 voci riunite in Voci e in Altre voci (come scrive Ernesto Franco, nelle edizioni successive al 1943 Porchia reintegra le voci che aveva eliminato nella stampa precedente, poi torna ad escluderle e a modificarle; alcune le regala agli amici; altre restano soltanto orali. Per questo è difficile stabilire la versione definitiva delle Voci). Guardando su Ibs e Bol (i più aggiornati tra i tanti distributori di libri) Le Voci di Antonio Porchia, edite da Melangolo nel 1994, con prefazione e traduzione di Ernesto Franco sono fuori catalogo. E fuori catalogo è anche il bel libro di Vittoria Butera sulla vita e lopera di Antonio Porchia (a cui devo lo spunto per questo articolo) Pillole di saggezza, la vita e lopera di Antonio Porchia, stampato con il contributo della Provincia di Catanzaro (in fondo al libro cè anche la prima traduzione apparsa in Italia nel 1989 ad opera di Vincenzo Capitelli). In un paese in cui si stampano 60.000 titoli allanno, è davvero un peccato che uno dei più grandi testi spirituali della nostra epoca in forma aforistica non sia disponibile presso le librerie. A controbilanciare questo vuoto, per fortuna è online da circa un anno un sito internet su Antonio Porchia allindirizzo http://www.antonio-porchia.net/, che si aggiunge allormai istituzionale sito in lingua spagnola: http://www.antonioporchia.com.ar/site/home.htm (per quanto riguarda i siti web in lingua italiana, su Antonio Porchia cè poco e nulla, tranne alcune rare eccezioni. Segnalo a titolo di curiosità un bel blog sulla città di Conflenti in cui cè la traduzione di alcune voci di Porchia in dialetto conflentese). Tornando al sito in lingua francese, è online moltissima documentazione, con inediti, testi sonori, fotografie, nonchè la più ampia selezione di Voci su internet con traduzione in francese. Vi sono anche testi critici molto importanti come quello di Robert Caillois (lo scopritore di Porchia), Roger Munier (il più importante traduttore francese delle Voci), Roberto Juarroz e persino Jorge Louis Borges che scrive Le massime corrono il rischio di sembrare delle pure equazioni verbali. Noi siamo tentati di vederci lopera dellazzardo o di un arte combinatoria. Ma non nel caso di Novalis, La Rochefoucauld o Antonio Porchia. Presso di loro il lettore sente la presenza immediata di un uomo e del suo destino. In attesa che il vuoto italiano sulle Voci venga colmato da qualche editore volenteroso (basterebbe anche una ristampa da parte di Melangolo della sua bellissima edizione con traduzione di Ernesto Franco), presento al pubblico italiano una selezione di 50 voci. La traduzione è mia. Antonio Porchia, "Voci" (traduzione Fabrizio Caramagna) Chi
ha visto svuotarsi tutto, quasi sa di cosa si riempie tutto http://aforisticamente.wordpress.com/2010/10/01/alexander-eilers/#more-1167 |
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