AMICI
DI VERSI
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QUESTE PAGINE
SONO
IN PERENNE AGGIORNAMENTO
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Ed intanto
attendiamo "Non
aspettar mio dir più né mio cenno: |
FOGLIO 1
Dedicato a Piero Rovanenga
( vai al fogli 2
- 3 - 4
)

PIERO RAVASENGA
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Piero
Ravasenga (1907 - 78) è una tra le maggiori intelligenze
letterarie italiane del XX secolo, come ci testimonia il vivo interesse
per la sua opera dei suoi contemporanei Soldati e Pampaloni.
Formatosi nel clima del decadentismo europeo post positivista, tra nazionalismo, misticismo esoterico, e mito del progresso vissuto come ascesi individuale, ebbe per modello di vita e scrittura l'assoluta libertà d'orizzonti di Ceccardo Roccatagliata Cecardi e per suoi patriarchi intellettuali Dante e Niezsche: che per tutta la vita lesse e meditò. La prosa di Piero Ravasenga è una progettata semplificazione emblematizzante, capace di risultati di grande intensità. Della sua tribolata avventura umana ci ha dato la prima completa ricostruzione T. Malpassuto, Portrait d'un Pauvre homme ed. del comune di Casale Monferrato (2001). Opere principali: Morte della sensitiva (racconti), ed. f.lli Buratti, Torino 1930; Io non valgo quest'ombra di foglia (poesie) ed. Capella, Cirié (To) 1961; Magnolie per Siglinda (romanzo), ed. del Milione, Milano 1963; Le nevi di una volta (romanzo), ed. Vallecchi, Firenze 1964; Roma divina (romanzo), ed. Stampa alternativa, Viterbo 2002: la sola opera oggi in libreria di Piero Ravasenga (euro 6,71). Sarebbe auspicabile, da parte della regione Piemonte, un investimento culturale a sostegno dell'edizione dei suoi racconti, in gran parte dispersi su riviste e nel quotidiano la Gazetta del Popolo, cui collaborò tra gli anni 30 e 60. |
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DICHIARAZIONE |
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OGGI GLI DEI
Oggi
gli Dei si sono decretati ghirlande |
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LONTANANZE
Cugina
fanciulla, fantasmi di colline |
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PRIGIONI
Nei
pomeriggi di Settembre i giardini GIOVE E I CORIBANTI I
Corabanti esultano spupazzando il Dio bambino Ora
il bambino si addorme tra urla di giubilo e canti. Domani
che di nuovo splenda il mare |
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DANTE
O
Angelo sottile, |
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NASCERE
I
voli dei corvi li vedo li sento truculentissimi alzarsi Ma
i treni che mi svegliano il mattino |
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FATTA
LA SERA
Fatta
la sera non rimane angoscia |
A MIA MADRE Tutto
ciò che agognai di darti invano |

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Sandro Penna Felice
chi è diverso |
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