GIOIELLI da SCOPRIRE
( Libri e NonSoloLibri
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Pagina 2011 - 2012
Calandrone
- Magrini - Alaimo - Morpurgo - Sella - G. Garibaldi
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Sommario
delle altre pagine
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il quadratino-)
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| 2012 - 1 | Puccini - Caramagna - Paganardi - Lucini - Castronuovo |
| 2011 - 1 | Morone - Leonardi e Vigliani - Camporesi - Giovannelli - Del Bianco |
| 2010/11 | Foglia - Maramotti - Bianchi - Gerardi |
| 2009 - 2 | Santamaria - Caramagna - Bertoldo - Frisa - Sblando |
| 2009 - 1 | Lazzarini - Mascolo - Pappalardo La Rosa - Mazzacurati - Aciman |
| 2008 - 2 | AAVV - Avezza - Baum/Guidi - Amorese - Conte - Cora |
| 2008 - 1 | Accattino - Nasi - Di Poce - Lazzarini |
| 2007 | Schira - Taylor - Serofilli - De Luca - Mancini |
| 2006 | Fuster - Montalto - Bertoldo - Santamariaa |
| 2005 - 2 | Motalto - Turco - Marchi - Barcella - Sica |
| 2005 - 1 | Brunelli - Marchetti - AA VV - Antolisei/Piacentini - Lazzarini - Morello |
| 2004 | Sartorelli - Antolisei - Brunelli |
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Maria Grazia
Calandrone
Transeuropa Edizioni |
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Ai
quattro punti cardinali dello spazio, ai quattro elementi fondanti
della vita vengono inviati per la loro sacralizzazione i versi di
Maria Grazia Calandrone; ed è una fioritura d'immagini
che si moltiplicano come preghiere dalla sua bocca colma di tutte
le cose esperite con i sensi e l'anima. Le due nemiche, la vita e
la morte, invitate sulla scena della Poesia, si abbracciano grazie
alla testimonianza della Bellezza che sempre si erge dalla catastrofe
e risplende. Il male viene raccolto dalla memoria come polline amaro,
e poi lavorato ed alleggerito attraverso il setaccio dell'Amore, l'unico
filo d'oro che unisca per sempre vivi e morti, il passato ed il presente,
la storia e la biografia. Ed
è il tempo dell'aria, il più immateriale degli elementi,
e, quindi, è il tempo dell'amore celeste, dell'innamoramento
operato nell'anima dall'invisibile, lo Sposo dal volto nascosto e
perciò stesso fonte di desiderio e sete inestinguibile. E'
il momento in cui la tensione lirica della Calandrone, lo slancio
verso la possibile dicibilità dell'indicibile raggiungono il
culmine per bocca e sulla bocca e dalla bocca di Teresa d'Avila. L'inizio
è il silenzio risuonante di se stesso che esala dalle labbra
dischiuse della santa come la rappresentò il Bernini nell'abbandono
di tutta se stessa nella vertigine dell'estasi, mentre al cielo, con
tutto il cielo, sta "dicendo sì". 28-29 dicembre 2011 |
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Bruno Magrini
Felici Editore |
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Il romanzo che si pone in linea con la
ricca letteratura europea di Orwell, di Sepùlveda, di Adams,
di Soseki, mette in débite risalto gli animali protagonisti.
Si legge nella bandella di copertina che "Come una leggenda"
è un romanzo "pastello" dove ogni cosa, anche la
più drammatica, è sfumata a vantaggio di una lettura
adatta a tutti, dai più piccoli ai quali è primariamente
dedicato, ai più grandi che avevano certamente qualcosa da
imparare e su cui riflettere'. |
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Franca Alaimo
Poesia
Il Bisonte - Firenze |
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A
cura di Renzo Gherardini
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Narrativa PASSI |
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Se cè un modo per fare torto a un libro di narrativa, è quello di soffermarsi sulla trama; se questo vale per il romanzo, a maggior ragione sarebbe sciocco e inutile per un libro di racconti; volendo dare una lettura semplificatoria, ma anche falsata, della raccolta di Roberto Morpurgo, potremmo dire che si tratta di racconti di ambientazione spagnoleggiante o sudamericana, come si evince dai numerosi inserti in spagnolo. Linteresse del narratore che in realtà è, nellaccezione più ampia del termine, un poligrafo va però ben oltre la delineazione di una trama, il tratteggio di un ambiente e di un personaggio. Incrociando questa prosa immaginifica, magmatica e labirintica, queste storie improbabili quanto la realtà stessa e gli interrogativi impliciti che presenta, è evidente che Roberto Morpurgo, in rotta dalle narrazioni lineari della tradizione, ha rifiutato anche la battuta strada della Letteratura-senza-autore (senza tema e senza responsabilità); quella che parrebbe scriversi da sola salvo, poi, a non dire nulla se non autisticamente se stessa, in un intrattenimento infinito e alienato. Già
lAvvertenza ci fa accorti di due elementi essenziali: malgrado
ogni apparenza, questo è un libro nato dalla disperazione
dice Morpurgo. Ora, non è il caso di cadere nella fallacia
autobiografica cercando di rintracciare la disperazione dellautore:
è, quanto meno, un elemento non pertinente. Piuttosto, rimandiamo
alla frase di Kafka, secondo cui cè un mondo di speranza,
ma non per noi - noi umani, naturalmente. Il secondo tassello arriva
poco sotto: Le persone di cui si narra in questo libro non
appartengono allordine dellesistenza, e lautore
cita lesilio, un limbo di penombre e parole dal lembo
screpolato. La disperazione parrebbe quindi giacere nella
condizione ontologica dei personaggi, come immagine di (noi) uomini,
ipocriti lettori, sospesi fra pulsione ad esistere e impossibilità
a definirsi, cioè a dirsi unici e univoci. Il libro, puntualmente,
propone una ridda di doppi, di specchi, scambi, rifrazioni, labirinti
anche logici (lOriginale e lImitazione) che non permettono
molto spesso di disambiguare il senso di una scena, una storia, un
personaggio elementi che non rimandano mai ad altro che se
stessi, allinfinito. Si veda il metodo faulkneriano di costruzione
di El Companero. [...] |
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Pensieri poetici Edizioni |
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Nell'opera
teatrale Lady Windermere's Fan Oscar Wilde si concede un'osservazione
più preziosa della buona fama: "... non amore a prima
vista, ma amore alla fine della stagione, cosa assai più soddisfacente".
I poveri traduttori non possono rendere al meglio l'acutissimo consiglio,
che il sommo Oscar utilizzava il termine "season" non nel
senso di stagione come noi intendiamo, giacché egli parlava
di quel periodo dell'anno che la nobiltà inglese, lasciata
la dimora di campagna, trascorreva nella residenza di Londra dedicandosi
ai rapporti sociali e agli incontri mondani. Certo, altri tempi. Tuttavia
è con l'antico spirito che li permeava quello con cui invitiamo
a leggere questi epigrammi di Lidia Sella, serie di pungenti melodie
- l'ossimoro è d'obbligo - scritte con istinto poetico. |
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CLELIA Il romanzo scritto Edizioni UROBOROS |
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Milano,
Maggio 2011. Edizioni Uroboros presenta il romanzo più irriverente
dell'eroe dei due mondi. Il
valore di documento storico è percepibile dall'alto numero
di aneddoti autobiografici, oltre alla presenza di fatti e persone
realmente esistiti. Alterne fortune hanno caratterizzato quest'opera: in Italia e in Francia vedrà una pubblicazione solo nel 1870, a causa dell'anticlericalismo spinto e l'antibonapartismo di cui le pagine sono pervase. In Inghilterra troverà un primo accoglimento con il titolo "Il governo del monaco", richiamante "Il monaco" di Matthew Gregory Lewis, altro romanzo anticattolico che tanto successo editoriale aveva avuto nel corso dell'Ottocento inglese. Attualmente
questo scritto sembra essere escluso dal panorama editoriale italiano:
Edizioni Uroboros hanno deciso di riproporlo al pubblico come personale
omaggio per i 150 anni dell'Unità d'Italia. "Clelia"
è la seconda uscita della collana "Libridine" di
Edizioni Uroboros, dedicata al recupero e alla riedizione di opere
del passato. La sfida: diffondere nicchie editoriali ancora poco esplorate, puntando su un progetto culturale che utilizzi i libri e la letteratura come forma di conoscenza reciproca e che promuova forme di contaminazione artistica tra editoria, teatro, musica. Edizioni
Uroboros: www.edizioniuroboros.it |
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