GIOIELLI
da SCOPRIRE
( Libri e NonSoloLibri
)
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Antologia Torino
Poesia |
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[...]
Tutti questi autori hanno in comune, oltre a pubblicazioni e premi
letterari, la partecipazione assidua a letture in pubblico a Vercelli,
nella condivisione di un lirismo che rifugge il paludamento delle
letture attoriali e dei luoghi istituzionali o scolastici1 ,per tributare
alla poesia il suo profondo valore estetico, etico e civile. -
Alice Castiello
vive fino in fondo una poesia dell'introspezione, spesso violenta,
in una sorta di post-femminismo mistico e autoriflettente di gusto
beatnik, con punte di acuta sofferenza, trasfusa, e trasformata, in
un scrittura che va dalle rime baciate a tempi volutamente prosastici. |
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Narrativa Editrice
UNI Service |
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"
L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce
n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno
che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi
ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare
l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più.
Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento
continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno,
non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. " Fin
dalle prime pagine di questo racconto leggero, la giovanissima autrice
Serena Avezza ci scaraventa nell'universo
inquieto dell'adolescenza vista attraverso gli occhi di alcuni ragazzi
di un liceo torinese, le cui esistenze s'intrecciano in un altalenarsi
di gioie e dolori accomunandosi nel tormento per la ricerca dell'amore
vero e nelle discussioni infinite sull'esistenza del destino o sul
significato autentico della felicità. Pur
conducendo delle esistenze apparentemente piene d'interessi e stimoli,
le vite dei protagonisti di questo racconto sono pervase da un forte
senso di vuoto e solitudine che ognuno di loro tenta disperatamente
di sconfiggere, alcuni rifugiandosi nelle chat dove ci si può
inventare un alter ego e si può finalmente essere liberi
di fingere e mentire scoprendo nuovi, inquietanti lati di sé
stessi; altri baccagliando in chiassose discoteche per inebriarsi
di fumo e musica e poi sboccare clamorosamente all'alba; altri ancora
facendo pericolose scorribande in moto o scivolando per pendii ghiacciati
a bordo di una vecchia camera d'aria: il tutto in una sfida feroce
verso la morte.
Parecchi
sono i rimandi al Giovane Holden di Salinger o ai personaggi
di Andrea de Carlo: romanzi di formazione che descrivono la fatica
del divenire adulti ed il disperato tentativo di sfuggire agli schemi
sociali attraverso svariati riti d'iniziazione. Persino Cosimo d'altronde
- adolescente d'altri tempi e stanco della vita piena di regole e
costrizioni - decide all'improvviso di andare a vivere sugli alberi
per non scendere mai più, diventando per sempre un Barone Rampante. Maria
Grazia Casagrande |
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Traduzione di Monica Guidi Illustrazioni
di John R. Neill |
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Da
una recensione del libro: |
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Poesia LietoColle |
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Nella
sua introduzione scritta per questo libro di versi edito da Lietocolle,
Claudio Comandini ci mette subito in guardia sullipocrisia e
sulla falsa promessa di veridicità insite in tutte le introduzioni.
Elucubrazioni autoevisceranti per mettersi in mostra o viatici che
sollevano dalla lettura delle stesse poesie? Un discorso che in modo
analogo si potrebbe fare con le poesie, i romanzi, in uninfinita
rincorsa che come meta finale avrebbe un unico termine, lonestà
intellettuale. [...]
Ma non staremo a lamentarci delloggi:
un altro famoso maestro della nostra cultura come Giacomo Leopardi
nel Discorso sullo stato presente dei costumi degli italiani (1824)
si trovò a trattare della peculiare disposizione italiana,
che non sembra essere cambiata, ad un modo d'essere allo stesso tempo
vivace e insensibile, in cui prevale il cinismo, dove attitudini da
faccendiere e dissipazione mondana annullano del tutto ogni civile
conversazione e rompono ogni autentico legame sociale.
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narrativa Longanesi |
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Sorpresa,
ma non troppo, dalla lettura de "L'adultera" di Giuseppe
Conte, mi propongo di ricordare al lettore un genere letterario a
me particolarmente caro, il Mitomodernismo Chicca Morone
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Poesia L'Harmattan Italia |
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Diceva
Virginia Woolf parlando del suo romanzo "Waves" -
Le Onde - datato 1931 : Quel
che scaturisce da quest'altalena di stati d'animo così contrastanti
è la difficoltà estrema comune a noi tutti, nell'affrontare
la dura realtà, la vita 'imposta', da cui deriva come unico
rimedio la necessità di fare, creare, distruggere e poi costruire
di nuovo. La ricerca ossessiva di un fermento continuo, di onde, onde
e ancora onde che portino in alto, sempre più in alto per sentirne
il fragore e vederne la schiuma, bianca come 'quel' liquido bianco
che dà la vita, dandoci l'illusione d'essere immortali - "sarò
giovane per sempre oppure non sarò" - facendoci dimenticare
pesanti ingiustizie ed intolleranze gratuite. Perché la Morte
è sempre lì, in agguato, soffia sul collo offrendosi
sguaiatamente in un calice dorato che và bevuto in completa
solitudine perché tanto 'tutto era scritto'. Si
può amare, amare e ancora amare d'un sesso fisico e sfrenato,
lontano dalla vita, dalla solitudine, dall'intolleranza. Un sesso
"senza rete" in compagnia di vino e vento caldo, quasi una
sfida verso quella Morte che osserva il tutto da lontano, un sesso
il cui "aculeo divino" é presentato come una sorta
di punizione pagana inferta contro un destino cieco e crudele. In
questo universo così paralizzato dal dolore, così impaurito
dalla possibilità d'innamorarsi ancora col rischio di soffrir
di nuovo, non c'é spazio alcuno per l'elemento femminile che
avendo accesso negato, compare al massimo in piccoli spiragli sotto
le mentite spoglie della tanto amata Torino. Città che, in
preda a stati d'animo contrastanti, vien vissuta come "madre
- amante - dea pagana - sadica dispensa d'illusioni - signora delle
nebbie - regina della notte - amica - tomba d'infelicità -
mela succosa - mente confusa - dolce cagna". Disegnando un
mondo femminile 'a senso unico' che avvolge, blandisce, infiamma,
respinge o semplicemente 'spinge' - come la signora in coda al semaforo
- ma col quale non é possibile condividere l'abbandono dell'Amore.
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