2006 - 2007
POESIE DELL'ESTATE
di
Marco Morello
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"Mboote 87/07"
Cazzo,
son vent'anni
che ti sei buttato dal ponte
e Primo Levi per la tromba
delle scale ascensoriali
e la vecchia vicina di casa
nel canale dell'ENEL
...
c'era scirocco in quei giorni
...
Il mio bambino di un anno
adesso ne ha quasi ventuno
e il secondo
ne compie dieci esatti
questo sette di aprile
quel sette di aprile
...
Maurizio ha avuto un incidente
è caduto dal ponte
si è buttato dal ponte
...
Merda, avevi trent'anni.
2 aprile 2007
"
Due gechi mattutini "
Due gechi
mattutini
all'ombra della grondaia
si fronteggiano immobili
verticali
incerti su chi darà strada,
ma la soluzione c'è
a spirale
o in qualche anfratto del muro.
La terra trema
rossellinianamente
al passaggio del treno
strombazzante quassotto:
la gente s'alterna pendolare
tra levante e ponente,
poco incline
a scambiarsi i destini.
Il mare continua
a sciaguattare poco mosso
infischiandosene delle previsioni
e i bagnanti ipotetici
non sanno se svestirsi
o rivestirsi,
come turisti in balìa
dei cieli d'Inghilterra.
8 settembre 2006
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E la mimosa?
Diademi
sulle pale spettinate Miriadi
di mini-bacche Miracoli
di rinascita Siamo
in attesa della mimosa 6 settembre2006 |
|
SASSI
qualcuno
accende un falò le
due siepi di cipressi e
andando nella mezz'ombra spinta
dalla necessità |
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" Ferraù " La
mandria vitellina Ai
piedi del pino post-natalizio La
coppia di colombacci Noi
scontiamo il giorno |
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" Prim'agosto " E
i giorni passano così Arrivano
a intermittenza Le
scelte discografiche 1 agosto 2006 |
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" Il due d'agosto "
I péru-péru
da mietere
giallo paglierino inutili,
i fiori secchi del glicine
tutt'intorno a terra ancòra,
i barattoli votivi apotropaici
per scongiurare la siccità (...),
sirene insistenti
in giro per la città,
corripsondenze interrotte
in giro per l'Italia,
e qualcuno s'è portato in Spagna
altri a Rodi, isola greca
*
noi restiamo
stanziali
nella bicocca ai piedi della collina
ripetendo gesti ciclici
da mane a sera
per apprendere nuove cadenze
lente frustranti
avvilenti.
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" Pastiche "
M'aggiro
scalzo
sulle pianelle di cotto
paradossalmente rinfrescanti
tra una stanza a 28 e una a 30
gradi centigrafi centripeti svettanti,
con un sospetto di nausea
dopo la pennichella e il sudoku sudato
e gl'incroci obbligati fagocitati
(il Bartezzaghi non è più quello di una volta
et pour cause)
inframmezzati con la prosa lenta
labirintica della Morante senescente:
se ne sente d'ogni colore !
Quegli impiastri di siliquastri
non si peritano di spuntare in ogni dove:
fossero capperi sarebbero i benvenuti,
ma così, Giuda falso !
Il
balletto delle tapparelle
sollevate riabbassate alternate
mi è definitivamente venuto in uggia
e non siamo neanche a Saluggia
patria di Faldella, quello scapestrato
e meno male perché
con questi chiari di uovo e di luna
coi tempi che corriamo
in questi frangenti
sa l'uggia a Saluggia?
23 luglio 2006
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Gioco a nascondino col sole " Gioco a nascondino col sole che d'estate bara persino coi punti cardinali e te lo ritrovi che s'intrufola da finestre sempre considerate a nord mezzanotte, bacìo... E' tutto
un equilibrio sottile La natura
vegetale apprezza Insetti
innumerevoli 17 luglio 2006 |
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" Un tremolio di lucertola " Un tremolìo
di lucertola
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"
Il benvenuto dei Pini "
Il benvenuto dei pini proprio marittimi, * La
sabbia rappresa in prossimità della battigia * Un
papavero in mezzo al prezzemolo Frattanto
i pittosfori hanno inalberato Sul
sentiero alpestre " Borgio Verezzi, agosto '05 " Riccioli
d'onda s'inseguono L'acqua
bassa rilucente Sulla
scaletta ripida In
alto, sulla montagna brulla, Lungo
la ferrovia Nel
viottolo del bosco " Sulla terrazza pompeiana " Le
cicale contendono ai volatili |
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"
Marte "
Farfalle
subtropicali e locuste desertiche Il
postremo treno s'allontana Troviamo
continuamente ghiaietta Si gira
come ossessi Nella
più assoluta pigrizia C'è
qualcuno che odia i carrubi Sulla
spiaggia confluiscono tutti: " Idillio " L'apice
dell'agave e spesso
la tortora ma pure
lo scricciolo e la
nottola svolazza attorno, " Si attendono le ore serali " La
calendula trapiantata |
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" 11 luglio Bernabeu "
Ai
monti brevemente
per incombenze notarili
e spole in macchina su tornanti a cavatappi
si manifesta puntuale il codirosso
col suo svolazzo scopettante,
il ciclico cervo volante in verticale
è transitato per l'aere giorni fa
ronzante e fiero dei suoi palchi cornei
*
Il pomeriggio trascorre quieto
sotto la cappa a 36 gradi
senza scosse emotive che non siano
telefonate vane a intermittenza;
il pendio scosceso s'affoca di sterpi
possibili tane di serpi,
ma il venerando siliquastro
fa da sentinella impavida
*
Sei volte quattro anni fa
eravamo in trepida attesa
di vincere finalemente un mondiale
dopo quarantaquattro anni buchi
e adesso abbiamo già gioito del quarto
e continuiamo a rammaricarci pel quinto
che avrebbe poi soltanto sancito che siamo noi
gli dei del calcio !
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" In morte di Syd Barrett "
13 luglio 2006
S'afferma
il sole
nell'ora meridiana
dopo una promessa di velatura
fresca, mattutina;
e così siamo costretti
a rintanarci in stanze ombreggiate
dietro usci e finestre schermati,
mentre fuori imperversa
la luce accecante ribadita
dalle foglie magnolie.
Sui rami contorti e nascosti
la femmina del colombaccio
ritma il suo richiamo amoroso
roco e instancabile,
finché lui arriva irretito
a coccolarla un po'
prima del prossimo alterco
scandito da vigorosi colpi d'ala.
Qui nell'antro
sonoro
il pazzo diamante sognante
modula ballate sommesse
della sua vita anteriore.
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