“(LE) PERSIANE VERDI” di GEORGE SIMENON

Abbiamo confrontato la recente traduzione in coppia di Di Lella e Vanorio (Adelphi, maggio 2018, 208 pp x 19 euro) con ‘l’unica autorizzata dal francese ‘ di Just Lazzari (Mondadori, febbraio 1957, 188 pp x 200 lire): a parte l’articolo determinativo ripristinato dall’originale scritto in California nel gennaio 1950, una spia del gusto mutato in oltre 60’anni è sempre l’avverbio ‘machinalement’, che come al solito appare una dozzina di volte nel testo.

Dove JL traduce “Non l’aveva fatto apposta”, le traduttrici adelphiane propendono per “d’istinto”;

‘meccanicamente’ rimane tale;

“mettendoci la compunzione meccanica” diventa “in modo meccanico, con l’aria compunta”;

‘istintivamente’ > ’d’istinto’;

“con un gesto istintivo” > “fece un movimento istintivo”;

“senza accorgersene” > ‘distrattamente’;

‘pensieroso’ > ‘sovrappensiero’ (?);

‘alla buona’ > “distrattamente, soprattutto il sabato” (!);

‘distrattamente’ > ‘sovrappensiero’;

– ‘istintivamente’ > idem;

– ‘senza accorgersene’ > “senza rendersene conto”.

Sommessa considerazione: fatto salvo l’impegno di entrambe le versioni a non utilizzare l’orrendo ‘macchinalmente’, si ha l’impressione che le due traduttrici moderne, letta doverosamente quella antica, abbiano quasi sempre cercato di escogitare qualcosa di diverso, e non solo per volgere l’avverbio simenoniano per eccellenza.

M.M.

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