Succede che un tempo l’autoradio era un bene prezioso nonché vittima predestinata dei furti: la gente era disposta a portarsi dietro due chili di roba pur di sottrarla alle grinfie dei ladri, mentre i più temerari la infilavano sotto il sedile del guidatore sperando di sfuggire alla sorte del finestrino spaccato.
Sembra preistoria, eppure, sebbene di acqua sotto i ponti ne sia passata parecchia, per qualcuno è come se non ne fosse passata abbastanza da dimenticare: Giovanni Tessarolo, dipendente comunale nel bellunese nonché attivista del Movimento 5 Stelle ha deciso di rimediare agli errori di una gioventù segnata dalla tossicodipendenza e, per mezzo del suo avvocato, ha rintracciato alcune vittime delle sue malefatte per chiedere scusa e offrire un risarcimento, mea culpa che ha anche lo scopo di convincere il tribunale a esprimere parere favorevole in merito alla richiesta d’essere riabilitato a tutti gli effetti con la cancellazione dei reati sulla fedina penale.
Gesto lodevole a prescindere, comunque. E così, il signor Alberton si è visto recapitare un assegno di cento euro per il maltolto di trentasei anni prima: un’autoradio, ça va sans dire.

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