IL SOMMARIO

 

 

L'inglese agli inglesi!
ovvero la "britannice sculettandi libido" dell'italiano malato di esterofilia linguistica.

 

Aforismi, una finestra sul mondo
Una rubrica di approfondimento sulla massimazione a cura di
Fabrizio Caramagna

Fatti e Misfatti
Un commento agli avvenimenti di oggi

Costume e Malcostume
Un commento agli avvenimenti di sempre

 

ControRecensione
I libri sconsigliati

 

Gioielli da scoprire
I libri consiglati

Devi sapere che...
Curiosità letterarie

L'Alce mormorò - Pagina di Marco Morello
Calembours, anagrammi, palindromi, haiku,
false etimologie, bisticci, crittografie mnemoniche
ed altro ancora.

Amici di versi
Le poesie dei nostri lettori


Il Ricettacolo letterario
Le prose (e altro) dei nostri lettori
Il piccione viaggiatore
Lettere aperte ai "big" in (vana?) attesa di una loro risposta

Le InterSviste
Parlano gli Autori

Brani di storia dell'Italia che fu


Ideofobie
Riproponiamo la profetica rubrica di Gian Piero Bona. Da "La Gazzetta del Popolo" e altri quotidiani, un tour di riflessioni nell'Italia che non cambia mai.

Le dee mitomoderniste
- Florence Nightingale e Lady Diana Spencer
- Helena Petrovna Blavatsky

Gli animali sono bestie?
Racconti veri e strane notizie sul mondo animale

La vostra posta
Tanto per chiacchierare del più e del meno

La galleria fotografica
Autori in mostra

I nostri avvisi
Eventi e manifestazioni di Arte e Letteratura
L'Arte di ricordare
Il meglio ed i migliori.

L'Archivio
Ciò che on-line fu, e che adesso non c'è più.
Contatti e link
Dove trovare i nostri amici

 






Premio Internazionale per l'Aforisma
"Torino in sintesi"

II Edizione - 2010

Per il Bando di Concorso
clicca sul logo


 

 

COLLABORANO  (quando ne hanno voglia) ...

 
 
EXCALIBUR

 
Con la disinvoltura del vero e proprio talento letterario, Excalibur affonda la sua lama  nella dura pietra delle lobbies culturali così come nella carne flaccida dei supponenti velleitari, isolati o no. Nulla sfugge, a Excalibur: nemmeno quel che vale. Magica lama e più ancora magica penna, risplende al meglio di se stessa quand'é inglobata in un centro d'armonia: quella del corpo, della mente e dell'anima, propria e altrui.
Scrive da sempre di leggende nuove e antiche: scrive, in formato libro, del sogno e nel sogno salvo planare nella scientifica concretezza quando, non per incantesimo ma per contratto,  la pagina le si allarga davanti a dimensioni... quotidiane.



 

DULCINEA

 
Dulcinea ogni tanto ha una buona idea; a volte innocua, a volte pericolosa. Sta di  fatto che, messe l'una di seguito all'altra, le idee le servono per campare e per volar via lontano, anzi lontanissimo. Racconta, descrive, spiega: commenta se stessa,  ma più spesso gli altri e le cose del mondo. Ama giocare con le parole e colleziona il Pensiero scritto catturando al volo le frasi fulminee che lasciano un segno. Diventa nervosa,  Dulcinea, se qualcuno cerca di appiopparle un'etichetta: é insofferente con chi se le cuce  da solo addosso, é perfida con chi  se le stampa nell'anima e nella mente.



 

L'ALCE MORMORO'


 
Personaggio assai raro e curioso colui che si cela nel mormorio dell'alce: mormorio si fa per dire, perchè il ludolinguista colpisce duro a volte, ma sempre i suoi giochi di parole colgono nel segno.
L'alce è poeta ed enigmista, ama i libri e colleziona vinile, fa le pulci a chiunque osi amplificare troppo la sua... "eco" e tutto quello che sa fare in italiano, lo fa benissimo anche in inglese. Mai alce parlante fu più conteso da riviste & C: anche l'America ama i suoi ludici sussurri. Punto debole? Dai suoi "diari" si direbbe che, in Cina, ha sofferto un po'.


 

 

 

 

 

 


TREASTERISCHI



TreAsterischi
, per pura modestia, se ne è decurtato uno rispetto ai mitici quattro di Vittorio Imbriani. Una micro-auto-mutilazione per nulla invalidante, tanto che il nostro Autore lascia il suo graffiante segno analitico su più di una rubrica, così come l'umore - o il fatto del giorno - gli ispira.
Mente autonoma e cuor di leone, TreAsterischi non è mai stato ingabbiabile: lo dimostrano i suoi saggi su società e politica, gli articoli, le pubblicazionmi varie. Qui non si smentisce, anzi. Ci fa riflettere abbattendo uno ad uno i più coriacei "luoghi comuni" di ieri e di oggi. Niente fa presumere, per fortuna, che cambierà domani.

 

 

 









ARTUFO



Niente di strano che anche il leggendario Artù, nel terzo millennio, sia arcistufo. A maggior ragione se legge molto e legge di tutto, se scrive molto e scrive su tutto ciò che legge.
Ne consegue che, il contemporaneo Artufo, seppur mantenendo l'aspetto gentile, i modi impeccabili ed il sorriso benevolo di un gran sovrano oramai più della penna che della spada, ogni tanto deflagra nel dir chiaro ciò che pensa. E allora non ci sono né Lancillotto, né Ginevra, né Merlino che tengano: tutta la sua "collera benefica" tracima, dilaga e sommerge i seminatori di noia in un'alluvione d'incontenibile sapienza.

 

 

 

 

 

 

 



 

KONRAD

 
Non v'inganni la durezza del suono: il nome Konrad, se associato all'arca di Noè, può e deve richiamare alla mente solo quel fondatore dell'etologia che, proprio grazie alla sua curiosità sul mondo animale, è riuscito a tingere con una pennellata di dolcezza persino l'ingessatissimo Premio Nobel.
Il Konrad del Giornalaccio non potrebbe somigliargli di più; vuoi nello spirito, vuoi nell'immensa esperianza acquisita convivendo con ogni tipo di fauna: preferibilmente, e per pure ragioni di praticità, quella urbanizzata. Ci mette qui a disposizione, dunque, il suo occhio attento e la sua capacità di narrare per donarci un'immagine delle "bestie" - quelle meno sciocche dell'homo arrogans - che, priva di superflue sdolcinature, risulta ineccepibilmente vera. Nonché piena di fascino e quanto mai istruttiva.

 

 

 

 

 

 

 

 

( Calma, gli altri stanno arrivando! )


 


Vuoi scrivere a
"IL GIORNALACCIO" ?
Clicca sulla penna

 



Torna alla Homepage
de

"Il Giornalaccio"