IL SOMMARIO

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L'inglese
agli inglesi!
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Aforismi,
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ControRecensione
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mormorò Calembours, anagrammi, palindromi, haiku, false etimologie, bisticci, crittografie mnemoniche ed altro ancora. Pagina di Marco Morello | ||
Amici
di versi | Il
Ricettacolo letterario Le prose (e altro) dei nostri lettori | ||
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EXCALIBUR
| Con la disinvoltura del vero e proprio talento letterario, Excalibur affonda la sua lama nella dura pietra delle lobbies culturali così come nella carne flaccida dei supponenti velleitari, isolati o no. Nulla sfugge, a Excalibur: nemmeno quel che vale. Magica lama e più ancora magica penna, risplende al meglio di se stessa quand'é inglobata in un centro d'armonia: quella del corpo, della mente e dell'anima, propria e altrui. Scrive da sempre di leggende nuove e antiche: scrive, in formato libro, del sogno e nel sogno salvo planare nella scientifica concretezza quando, non per incantesimo ma per contratto, la pagina le si allarga davanti a dimensioni... quotidiane. |
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DULCINEA
| Dulcinea ogni tanto ha una buona idea; a volte innocua, a volte pericolosa. Sta di fatto che, messe l'una di seguito all'altra, le idee le servono per campare e per volar via lontano, anzi lontanissimo. Racconta, descrive, spiega: commenta se stessa, ma più spesso gli altri e le cose del mondo. Ama giocare con le parole e colleziona il Pensiero scritto catturando al volo le frasi fulminee che lasciano un segno. Diventa nervosa, Dulcinea, se qualcuno cerca di appiopparle un'etichetta: é insofferente con chi se le cuce da solo addosso, é perfida con chi se le stampa nell'anima e nella mente. |
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L'ALCE
MORMORO' | Personaggio assai raro e curioso colui che si cela nel mormorio dell'alce: mormorio si fa per dire, perchè il ludolinguista colpisce duro a volte, ma sempre i suoi giochi di parole colgono nel segno. L'alce è poeta ed enigmista, ama i libri e colleziona vinile, fa le pulci a chiunque osi amplificare troppo la sua... "eco" e tutto quello che sa fare in italiano, lo fa benissimo anche in inglese. Mai alce parlante fu più conteso da riviste & C: anche l'America ama i suoi ludici sussurri. Punto debole? Dai suoi "diari" si direbbe che, in Cina, ha sofferto un po'. |
| TREASTERISCHI | TreAsterischi, per pura modestia, se ne è decurtato uno rispetto ai mitici quattro di Vittorio Imbriani. Una micro-auto-mutilazione per nulla invalidante, tanto che il nostro Autore lascia il suo graffiante segno analitico su più di una rubrica, così come l'umore - o il fatto del giorno - gli ispira. Mente autonoma e cuor di leone, TreAsterischi non è mai stato ingabbiabile: lo dimostrano i suoi saggi su società e politica, gli articoli, le pubblicazionmi varie. Qui non si smentisce, anzi. Ci fa riflettere abbattendo uno ad uno i più coriacei "luoghi comuni" di ieri e di oggi. Niente fa presumere, per fortuna, che cambierà domani. |
| ARTUFO | Niente di strano che anche il leggendario Artù, nel terzo millennio, sia arcistufo. A maggior ragione se legge molto e legge di tutto, se scrive molto e scrive su tutto ciò che legge. Ne consegue che, il contemporaneo Artufo, seppur mantenendo l'aspetto gentile, i modi impeccabili ed il sorriso benevolo di un gran sovrano oramai più della penna che della spada, ogni tanto deflagra nel dir chiaro ciò che pensa. E allora non ci sono né Lancillotto, né Ginevra, né Merlino che tengano: tutta la sua "collera benefica" tracima, dilaga e sommerge i seminatori di noia in un'alluvione d'incontenibile sapienza. |
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KONRAD
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Non v'inganni la durezza del suono: il nome Konrad, se associato all'arca di Noè, può e deve richiamare alla mente solo quel fondatore dell'etologia che, proprio grazie alla sua curiosità sul mondo animale, è riuscito a tingere con una pennellata di dolcezza persino l'ingessatissimo Premio Nobel. Il Konrad del Giornalaccio non potrebbe somigliargli di più; vuoi nello spirito, vuoi nell'immensa esperianza acquisita convivendo con ogni tipo di fauna: preferibilmente, e per pure ragioni di praticità, quella urbanizzata. Ci mette qui a disposizione, dunque, il suo occhio attento e la sua capacità di narrare per donarci un'immagine delle "bestie" - quelle meno sciocche dell'homo arrogans - che, priva di superflue sdolcinature, risulta ineccepibilmente vera. Nonché piena di fascino e quanto mai istruttiva. |
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