L'interSvista a
MARCO BAZZATO
![]()
| D. | Per scrivere da professionisti, basta il talento innato? |
| R. |
No, ci vuole dedizione e costanza, e amore per la lettura e la letteratura.
|
| D. | Su per giù quanti libri hai letto per ogni opera che hai scritto? |
| R. |
Non c'è un numero esatto, leggere nella speranza di scrivere è un'illusione, perché la lettura è disgiunta dalla scrittura, ma la scrittura parte dalla lettura. |
| D. | Poesia, narrativa, saggistica, giornalismo: se un genere ti ha catturato più degli altri, sai il perchè? |
| R. |
Ogni genere una realtà a se Il romanzo è il giornalismo
sono quelle che attualmente mi attraggono di più, le trovo le
più stimolanti. |
| D. | La scrittura di oggi esige una differente preparazione culturale rispetto a quella necessaria ieri? |
| R. |
No, può esserci un diverso approccio di preparazione di base, ma oggi come in passato, le fondamenta culturali sono essenziali per il lavoro creativo. |
| D. | Di chi è la maggiore responsabilità se in Italia si legge così poco? |
| R. |
Le colpe, anche se non si può generalizzare, forse sono da imputare in Italia come in Bulgaria al costo eccessivo dei libri, i due paesi soffrono forse anche di una svogliatezza generalizzata nel leggere.
|
| D. | Il tuo rapporto con l'editore è generalmente più d'amore o di odio? |
| R. |
Per ora mi ha lasciato un'assoluta libertà creativa. |
| D. | Vincere oggi un importante premio letterario, appaga l'Ego dell'Autore tanto quanto soddisfa la sua borsa? |
| R. |
Non di solo spirito vive l'uomo, ma dal giusto connubio tra emozioni gratificanti, e soddisfazioni economiche.
|
| D. | Incide, nel successo di uno scrittore, l'appartenenza ad una corrente politica o ideologica? |
| R. |
Sì penso di sì, anche se così non dovrebbe essere.
|
| D. | E' possibile, oggi, che un grande scrittore non venga mai scoperto e resti per sempre nell'ombra? |
| R. |
Presumo accada spesso.
|
| D. | Può durare oltre la sua generazione la fama di un mediocre scrittore asceso agli allori per ragioni "promozionali"? |
| R. |
Credo che il tempo sia un valido giudice, forse ne scontenta troppi,
ma seleziona in modo inflessibile.
|
| D. | Quando metti la parola fine a una tua opera, hai la consapevolezza di quanto sei riuscito a dare o a non dare? |
| R. |
All'attimo si, poi con il passare del tempo, rileggendomi a volte
sorgono dubbi, vedo errori o cose non dette, ma servono come esperienza
per i lavori successivi. |
| D. | Hai mai provato il desiderio di rinnegare qualcosa che hai scritto? |
| R. |
Alcune poesie, ma non mi piace rinnegare qualcosa che all'attimo mi sembrava bella, Saprebbe di pura ipocrisia. Oggi non le scriverei.
|
| D. | Leggere un'opera altrui che giudichi eccellente ti stimola o ti scoraggia? |
| R. |
Stimola sempre, è uno dei passaggi essenziali per migliorarsi. Non si può invidiare chi scrive meglio, preferisco apprendere senza snaturarmi.
|
| D. | Hai già scritto l'opera che hai sempre voluto scrivere? |
| R. |
No.
|
| D. | Cosa ami del mondo e del tempo in cui in vivi? Cosa detesti? |
| R. | Tutto e nulla, non ho mai stillato
una graduatoria. Detesto l'invidia, la trovo abietta e priva d'etica Crea
danni a chi l'ha nel cuore e a chi la subisce. |
| D. | Quale luogo comune, imperante nel nostro tempo, vorresti sfatare? |
| R. |
Sarebbe un elenco troppo lungo, siamo allevati sin da bambini in luoghi comuni, e nemmeno da adulti riusciamo a scrollarceli.
|
| D. | Qual è il valore più importate che ritieni vada difeso o recuperato? |
| R. |
La franchezza. Si parla troppo alle spalle, e poco in direttamente guardandosi negli occhi, come se avessimo paura l'uno dell'altro.
|
| D. | Dando un voto da 1 a 10, quanto sono della persona e quanto del "personaggio" le tue risposte in questa interSvista? |
| R. |
Lascio che siano altri a formarsi un'opinione. Non posso essere un giudice imparziale di me stesso.
|
![]()
Torna all'indice delle
InterSviste