L'interSvista a
EMANUELE BETTINI
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| D. | Per scrivere da professionisti, basta il talento innato? |
| R. |
No, ci vuole anche la tecnica, che certamente non si inventa ma si apprende con studio e lavoro.
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| D. | Su per giù quanti libri hai letto per ogni opera che hai scritto? |
| R. |
Almeno una decina.
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| D. | Poesia, narrativa, saggistica, giornalismo: se un genere ti ha catturato più degli altri, sai il perchè? |
| R. |
Non prediligo nessun genere, opero in tutti i settori.
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| D. | La scrittura di oggi esige una differente preparazione culturale rispetto a quella necessaria ieri? |
| R. |
Sì, la completa conoscenza delle tecnologie e dell'informazione.
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| D. | Di chi é la maggiore responsabilità se in Italia si legge così poco? |
| R. |
Di un vecchio retaggio culturale che predilige la superficialità alla conoscenza.
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| D. | Come lo vivresti un eventuale insuccesso di critica e successo di pubblico? |
| R. |
Non sarebbe un dramma: critica e pubblico a volte sono diametralmente opposti.
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| D. | Il tuo rapporto con l'editore è generalmente più d'amore o di odio? |
| R. |
Ma in Italia esistono veramente grandi editori? La conflittualità tra editore e scrittore in Italia è molto elevata.
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| D. | Vincere oggi un importante premio letterario, appaga l'Ego dell'Autore tanto quanto soddisfa la sua borsa? |
| R. |
Io non credo nei premi letterari, il valore di uno scrittore va ben oltre ...
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| D. | Incide, nel successo di uno scrittore, l'appartenenza ad una corrente politica o ideologica? |
| R. |
Certamente, oggi in Italia è quasi fondamentale.
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| D. | E' possibile, oggi, che un grande scrittore non venga mai scoperto e resti per sempre nell'ombra? |
| R. |
E' molto probabile...in un Paese come l'Italia.
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| D. | Qual è il tempo massimo di fama per un mediocre scrittore asceso agli allori per ragioni "promozionali"? |
| R. |
Dipende da chi è appoggiato.
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| D. | Quando metti la parola fine a una tua opera, hai la consapevolezza di quanto sei riuscito a dare o a non dare? |
| R. |
Sì.
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| D. | Hai mai provato il desiderio di rinnegare qualcosa che hai scritto? |
| R. |
No.
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| D. | Leggere un'opera altrui che giudichi eccellente ti stimola o ti scoraggia? |
| R. |
E' certamente un forte stimolo.
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| D. | Hai già scritto l'opera che hai sempre voluto scrivere? |
| R. |
Non mi sono mai posto questo problema, ogni opera è sempre una esperienza entusiasmante.
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| D. | Cosa ami del mondo e del tempo in cui vivi? Cosa detesti? |
| R. |
Amo la possibilità che fornisce la tecnologia, ma detesto la superficialità con la quale l'uomo occidentale la utilizza.
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| D. | Quale luogo comune, imperante nel nostro tempo, vorresti sfatare? |
| R. |
Che gli occidentali sono portatori di cultura e civiltà.
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| D. | Qual è il valore più importate che ritieni vada difeso o recuperato? |
| R. |
Il valore di esistere come esseri pensanti.
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| D. | Dando un voto da 1 a 10, quanto sono della persona e quanto del "personaggio" le tue risposte in questa interSvista? |
| R. | 10 su 10 per tutto. |
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