L'interSvista a
GIOVANNI CHIELLINO
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| D. | Per scrivere da professionisti, basta il talento innato? |
| R. |
NO. |
| D. | Su per giù quanti libri hai letto per ogni opera che hai scritto? |
| R. |
Venti. |
| D. | Poesia, narrativa, saggistica, giornalismo: se un genere ti ha catturato più degli altri, sai il perchè? |
| R. |
Penso di si: quando sincrociano e si armonizzano pensiero,
sogno, musica e parola resto affascinato e |
| D. | La scrittura di oggi esige una differente preparazione culturale rispetto a quella necessaria ieri? |
| R. |
La preparazione culturale devessere adeguata allargomento trattato. Una cultura vasta e profonda è valida per qualunque argomento. |
| D. | Di chi è la maggiore responsabilità se in Italia si legge così poco? |
| R. |
Di una certa classe insegnante che non sa o non vuole trasmettere
agli alunni lamore per l'avventura della lettura, ma anche delle
case editrici e dei critici che ci presentano opere che fanno parte
di un certo circuito letterario, indipendentemente del loro valore. |
| D. | Come lo vivresti un eventuale insuccesso di critica e successo di pubblico? |
| R. |
Bene: il plauso non veicolato dà più soddisfazione perché spontaneo e perché vuol dire che lopera ha toccato e il sentimento e la ragione. |
| D. | Il tuo rapporto con l'editore è generalmente più d'amore o di odio? |
| R. |
Non concepisco questi due sentimenti nei confronti di un editore, un normale rapporto di lavoro o al massimo un rapporto di amicizia o di stima. |
| D. | Vincere oggi un importante premio letterario, appaga l'Ego dell'Autore tanto quanto soddisfa la sua borsa? |
| R. |
Non so per gli altri, per me NO. |
| D. | Incide, nel successo di uno scrittore, l'appartenenza ad una corrente politica o ideologica? |
| R. |
Purtroppo si, ma sembra che il vento stia cambiando. Speriamo. |
| D. | E' possibile, oggi, che un grande scrittore non venga mai scoperto e resti per sempre nell'ombra? |
| R. |
Quando sono in tanti a urlare, una buona voce può perdersi
nel frastuono, ma prima o poi qualcuno, ma proprio qualcuno la sentirà,
vorrà ascoltarla e farla ascoltare. |
| D. | Può durare oltre la sua generazione la fama di un mediocre scrittore asceso agli allori per ragioni "promozionali"? |
| R. |
NO. |
| D. | Quando metti la parola fine a una tua opera, hai la consapevolezza di quanto sei riuscito a dare o a non dare? |
| R. |
Un certo senso critico mi rende consapevole del mio lavoro, ma resto,comunque,
sempre dubbioso. |
| D. | Hai mai provato il desiderio di rinnegare qualcosa che hai scritto? |
| R. |
NO. |
| D. | Leggere un'opera altrui che giudichi eccellente ti stimola o ti scoraggia? |
| R. |
Mi stimola. |
| D. | Hai già scritto l'opera che hai sempre voluto scrivere? |
| R. |
NO. |
| D. | Prima, durante, dopo il parto letterario: cambi umore durante queste tre fasi della scrittura? |
| R. |
Entusiasmo, sofferenza, senso di vuoto, di non finito, a volte appagamento.
È come un atto sessuale. |
| D. | Cosa ami del mondo e del tempo in cui in vivi? Cosa detesti? |
| R. | Lentusiasmo per il nuovo
e la tensione verso un mondo pacificato, la superficialità e gli
estremismi ideologici. |
| D. | Quale luogo comune, imperante nel nostro tempo, vorresti sfatare? |
| R. |
Luguaglianza, perché esclude la libertà. |
| D. | Qual è il valore più importate che ritieni vada difeso o recuperato? |
| R. |
Quei principi morali che fanno di un individuo un Uomo. |
| D. | Dando un voto da 1 a 10, quanto sono della persona e quanto del "personaggio" le tue risposte in questa interSvista? |
| R. |
9 e 3. Mi sa che la mia è tutta una Svista. |
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