L'interSvista a
NINO DEL BIANCO
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| D. | Per scrivere da professionisti, basta il talento innato? |
| R. |
No, occorre la materia prima, la pratica, e molta perseveranza.
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| D. | Su per giù quanti libri hai letto per ogni opera che hai scritto? |
| R. |
Circa un centinaio, alcuni studiati a fondo, altri scorsi. Naturalmente unopera storica non è tale se non accompagnata da un analogo studio parallelo sui manoscritti (inediti se hai fortuna).
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| D. | Poesia, narrativa, saggistica, giornalismo: se un genere ti ha catturato più degli altri, sai il perchè? |
| R. |
La storia, probabilmente perché realmente esistita.
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| D. | La scrittura di oggi esige una differente preparazione culturale rispetto a quella necessaria ieri? |
| R. |
Non credo.
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| D. | Di chi è la maggiore responsabilità se in Italia si legge così poco? |
| R. |
Degli italiani. . |
| D. | Come lo vivresti un eventuale insuccesso di critica e successo di pubblico? |
| R. | Domanda non proponibile perché
il pubblico non si interessa al tipo di pubblicazioni alle quali mi
dedico. (Saggi storici) |
| D. | Il tuo rapporto con l'editore è generalmente più d'amore o di odio? |
| R. |
Di rassegnazione.
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| D. | Vincere oggi un importante premio letterario, appaga l'Ego dell'Autore tanto quanto soddisfa la sua borsa? |
| R. |
Non lo so; non ho mai concorso et pour cause non ho mai vinto.
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| D. | Incide, nel successo di uno scrittore, l'appartenenza ad una corrente politica o ideologica? |
| R. |
Chi lo sa...
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| D. | E' possibile, oggi, che un grande scrittore non venga mai scoperto e resti per sempre nell'ombra? |
| R. |
Non credo; i media, per quanto stupidi e venduti possano essere, per quanto navighino nella minestra, sono tanti, diversi, e curiosi.
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| D. | Può durare oltre la sua generazione la fama di un mediocre scrittore asceso agli allori per ragioni "promozionali"? |
| R. |
A chi risponda si, il redattore segna a lato cretino e passa oltre.
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| D. | Quando metti la parola fine a una tua opera, hai la consapevolezza di quanto sei riuscito a dare o a non dare? |
| R. |
Tristezza di essere restato nella mediocrità.
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| D. | Hai mai provato il desiderio di rinnegare qualcosa che hai scritto? |
| R. |
No, perché?
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| D. | Leggere un'opera altrui che giudichi eccellente ti stimola o ti scoraggia? |
| R. |
Mi stimola, lo scoraggiamento vien dopo.
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| D. | Hai già scritto l'opera che hai sempre voluto scrivere? |
| R. |
Ma no, sono giovane, ho appena cominciato!
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| D. | Cosa ami del mondo e del tempo in cui in vivi? Cosa detesti? |
| R. |
Le persone.
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| D. | Quale luogo comune, imperante nel nostro tempo, vorresti sfatare? |
| R. |
Ma è ovvio, sixty four dollars question: la religione.
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| D. | Qual è il valore più importate che ritieni vada difeso o recuperato? |
| R. |
La responsabilità individuale.
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| D. | Dando un voto da 1 a 10, quanto sono della persona e quanto del "personaggio" le tue risposte in questa interSvista? |
| R. |
Io conosco e scrivo solo di persone, e io stesso sono soltanto una persona. |
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