L'interSvista a
PAOLA LAZZARINI
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| D. | Per scrivere da professionisti, basta il talento innato? |
| R. |
Il talento è un seme da cui può nascere una pianta più o meno rigogliosa a seconda di come viene coltivata (e se non viene nutrita, può anche morire), ma il modo in cui alimentare il proprio talento può essere diversissimo da persona a persona.
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| D. | Su per giù quanti libri hai letto per ogni opera che hai scritto? |
| R. |
Ho perso il conto (sarebbero cifre superiori alle mie abilità matematiche). Ma, visto che scrivo per lo più poesia, devo dire che per alcune è bastata una scintilla, mentre altre hanno richiesto una ben maggiore elaborazione, e la capacità di elaborare proviene sempre dalle letture precedenti.
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| D. | Poesia, narrativa, saggistica, giornalismo: se un genere ti ha catturato più degli altri, sai il perchè? |
| R. |
Naturalmente la poesia, per la sua immediatezza: a volte è capace di creare il miracolo in poche frazioni di secondo! Realizza infatti meglio di ogni altro genere letterario, una sorta di identificazione tra il "sé" e "l'altro da sé".
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| D. | La scrittura di oggi esige una differente preparazione culturale rispetto a quella necessaria ieri? |
| R. |
Penso che le regole di fondo del "gioco" letterario siano invariabili nel tempo.
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| D. | Di chi é la maggiore responsabilità se in Italia si legge così poco? |
| R. |
Esistono troppe insulse distrazioni alternative; inoltre ritengo che purtroppo la scuola e tanti, tanti insegnanti (con l'imposizione assurda di troppi libri da leggere) uccidano il desiderio della scoperta. La lettura non si impone, si stimola!
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| D. | Come lo vivresti un eventuale insuccesso di critica e successo di pubblico? |
| R. |
Mi accontenterei a malincuore ma nel mio "delirio di onnipotenza", gradirei decisamente un successo assoluto!
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| D. | Il tuo rapporto con l'editore è generalmente più d'amore o di odio? |
| R. |
D'amore se mi asseconda, di odio se mi rifiuta ( con una forte propensione al delitto).
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| D. | Vincere oggi un importante premio letterario, appaga l'Ego dell'Autore tanto quanto soddisfa la sua borsa? |
| R. |
Non ne ho idea: non mi è mai successo! In realtà credo che "lo scrittore per vocazione" ritenga sempre secondario il risultato economico.
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| D. | Incide, nel successo di uno scrittore, l'appartenenza ad una corrente politica o ideologica? |
| R. |
Di nuovo "purtroppo" assolutamente Sì!
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| D. | E' possibile, oggi, che un grande scrittore non venga mai scoperto e resti per sempre nell'ombra? |
| R. |
Più che possibile, dato il sistema vigente, è abbastanza probabile.
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| D. | Qual è il tempo massimo di fama per un mediocre scrittore asceso agli allori per ragioni "promozionali"? |
| R. |
Dipende dal "martellamento" imposto, come per i personaggi televisivi.
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| D. | Quando metti la parola fine a una tua opera, hai la consapevolezza di quanto sei riuscito a dare o a non dare? |
| R. |
Solo in parte perché ho bisogno anche del riscontro degli altri.
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| D. | Hai mai provato il desiderio di rinnegare qualcosa che hai scritto? |
| R. |
Qualche volta.
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| D. | Leggere un'opera altrui che giudichi eccellente ti stimola o ti scoraggia? |
| R. |
Mi stimola enormemente e mi "nutre".
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| D. | Hai già scritto l'opera che hai sempre voluto scrivere? |
| R. |
Può darsi!
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| D. | Cosa ami del mondo e del tempo in cui in vivi? Cosa detesti? |
| R. |
Amo la natura rimasta intatta e l'arte tramandataci dal Passato. Detesto (suprema banalità) ogni forma di ingiustizia.
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| D. | Quale luogo comune, imperante nel nostro tempo, vorresti sfatare? |
| R. |
Ogni sorta di pericoloso "buonismo", perché impedisce di stabilire cosa sia bene davvero.
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| D. | Qual è il valore più importate che ritieni vada difeso o recuperato? |
| R. |
Contro il materialismo, una autentica spiritualità.
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| D. | Dando un voto da 1 a 10, quanto sono della persona e quanto del "personaggio" le tue risposte in questa interSvista? |
| R. | Persona o personaggio non lo so (forse mi sbaglio), ma io penso di essere realmente così! |
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