L'interSvista a
ANGELO MAUGERI
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D.
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Per scrivere da professionisti,
basta il talento innato?
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| R. |
Non basta. (Non sono idealista fino a questo punto)
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| D. | Su per giù quanti libri hai letto per ogni opera che hai scritto? |
| R. |
Ho perso il conto.
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| D. | Poesia, narrativa, saggistica, giornalismo: se un genere ti ha catturato più degli altri, sai il perchè? |
| R. |
Poesia. È accaduto e basta, non so il perché. Potrei supporlo, ma a che servirebbe?
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| D. | La scrittura di oggi esige una differente preparazione culturale rispetto a quella necessaria ieri? |
| R. |
Sì. Bisogna tener conto degli aspetti comunicazionali.
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| D. | Di chi é la maggiore responsabilità se in Italia si legge così poco? |
| R. |
Della tv.
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| D. | Come lo vivresti un eventuale insuccesso di critica e successo di pubblico? |
| R. |
Senza sensi di colpa.
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| D. | Il tuo rapporto con l'editore é generalmente più d'amore o di odio? |
| R. |
D'amore non corrisposto.
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| D. | Vincere oggi un importante premio letterario, appaga l'Ego dell'Autore tanto quanto soddisfa la sua borsa? |
| R. |
Se il premio è consistente, aiuta la borsa. L'Ego? Che cos'è, l'Ego?
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| D. | Incide, nel successo di uno scrittore, l'appartenenza ad una corrente politica o ideologica? |
| R. |
In misura molto relativa. È più importante l'aggancio a un gruppo di potere editoriale.
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| D. | E' possibile, oggi, che un grande scrittore non venga mai scoperto e resti per sempre nell'ombra? |
| R. |
Se è davvero grande, prima o poi verrà notato. Si scrive per un lettore sconosciuto, forse non ancora nato.
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| D. | Quanto può durare il successo di un mediocre scrittore asceso agli allori per ragioni "promozionali"? |
| R. |
Sette anni. Come gli anni delle vacche grasse.
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| D. | Quando metti la parola fine a una tua opera, hai la consapevolezza di quanto sei riuscito a dare o a non dare? |
| R. |
Profonda (e triste!) consapevolezza dei limiti.
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| D. | Hai mai provato il desiderio di rinnegare qualcosa che hai scritto? |
| R. | No. |
| D. | Leggere un'opera altrui che giudichi eccellente ti stimola o ti scoraggia? |
| R. | Mi stimola. Vorrei che non finisse mai. |
| D. | Hai già scritto l'opera che hai sempre voluto scrivere? |
| R. | Purtroppo non ancora. |
| D. | Cosa ami del mondo e del tempo in cui vivi? Cosa detesti? |
| R. |
Amo gli strumenti pacifici del progresso tecnologico. Detesto soprattutto l'appiattimento culturale, ogni forma di terrorismo e di sfruttamento, l'arroganza del potere.
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| D. | Quale luogo comune, imperante nel nostro tempo, vorresti sfatare? |
| R. |
Che il "fare" sia più importante del "pensare".
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| D. | Qual è il valore più importate che ritieni vada difeso o recuperato? |
| R. |
Il rispetto della vita e della diversità.
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| D. | Dando un voto da 1 a 10, quanto sono della persona e quanto del "personaggio" le tue risposte in questa interSvista? |
| R. | Non essendo un "personaggio", assegno un bel 10 alla sola persona. Il mio nome è "nessuno", il mio ciclope è la vita! (Anche qui spunta l'Ego?) |
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