L'interSvista a
FEDERICA MORMANDO
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| D. | Per scrivere da professionisti, basta il talento innato? |
| R. |
Ovviamente, no!!! Ammesso che esista una genetica predisposizione alle complesse funzioni che possono esprimersi nello scrivere (e ancora da distinguere i diversi generi) é necessaria una formazione, che può essere in parte casuale, ma sempre complessa e multiforme.
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| D. | Su per giù quanti libri hai letto per ogni opera che hai scritto? |
| R. |
Mille?
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| D. | Poesia, narrativa, saggistica, giornalismo: se un genere ti ha catturato più degli altri, sai il perchè? |
| R. |
Certo, ma ogni genere "cattura" diversamente per diversi motivi anche lunghissimi da esporre.
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| D. | La scrittura di oggi esige una differente preparazione culturale rispetto a quella necessaria ieri? |
| R. |
Beh, diversa é la cultura diversa la comunicazione....
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| D. | Di chi é la maggiore responsabilità se in Italia si legge così poco? |
| R. |
Scuola, famiglia, altro.
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| D. | Come lo vivresti un eventuale insuccesso di critica e successo di pubblico? |
| R. | Dipende da moltissimi fattori.
Non si può rispondere "così"...
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| D. | Il tuo rapporto con l'editore è generalmente più d'amore o di odio? |
| R. |
Dipende. Con Crocetti avevo un buon rapporto, e tale é rimasto quando lui ha deciso di pubblicare solo classici.
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| D. | Vincere oggi un importante premio letterario, appaga l'Ego dell'Autore tanto quanto soddisfa la sua borsa? |
| R. |
Anche qui, dipende. Da che cosa è determinata la vittoria, da che cosa appaga il narcisismo del tale, da che cosa ha bisogno la sua borsa.
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| D. | Incide, nel successo di uno scrittore, l'appartenenza ad una corrente politica o ideologica? |
| R. |
Sì.
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| D. | E' possibile, oggi, che un grande scrittore non venga mai scoperto e resti per sempre nell'ombra? |
| R. | Penso di sì. Non tutti sanno farsi
scoprire se non sono già ben posizionati.
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| D. | Qual è il tempo massimo di fama per un mediocre scrittore asceso agli allori per ragioni "promozionali"? |
| R. |
Non so.
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| D. | Quando metti la parola fine a una tua opera, hai la consapevolezza di quanto sei riuscito a dare o a non dare? |
| R. |
Come si fa a sapere una faccenda così vaga? E poi dipende da che cosa prende ogni tipo di lettore...
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| D. | Hai mai provato il desiderio di rinnegare qualcosa che hai scritto? |
| R. |
No.
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| D. | Leggere un'opera altrui che giudichi eccellente ti stimola o ti scoraggia? |
| R. |
Stimola.
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| D. | Hai già scritto l'opera che hai sempre voluto scrivere? |
| R. |
Non c'é. Comunque devo ancora scrivere le cose cui tengo di più ora.
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| D. | Cosa ami del mondo e del tempo in cui in vivi? Cosa detesti? |
| R. |
La comunicazione e la possibilità di andar sulle Dolomiti. Detesto la violenza e la superficialità.
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| D. | Quale luogo comune, imperante nel nostro tempo, vorresti sfatare? |
| R. |
Che tutti possano fare tutto.
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| D. | Qual è il valore più importate che ritieni vada difeso o recuperato? |
| R. |
La solidarietà.
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| D. | Dando un voto da 1 a 10, quanto sono della persona e quanto del "personaggio" le tue risposte in questa interSvista? |
| R. | Non c'é differenza. |
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