“IL BOSCO DELLE STREGHE” di Marco Vichi

Marco Vichi, al fondo della sua bella raccolta di racconti uscita ad aprile per Guanda, ringrazia “la solita Enneli per la caccia ai refusi” … ma gliene sono sfuggiti almeno due:

tra le pagine 82 e 84 del racconto “L’eredità” il diciannove dicembre (’81), “il giorno in cui è morta la contessa” diventa “il diciannove di novembre”;

e tra le pagine 118 e 130 del racconto “Sono tornato” un rapinatore uscito dal gabbio “più di un anno fa” risulta “appena uscito di galera”.

Sorvoliamo sulla scelta toscanaccia di ‘gommaio’ invece di ‘gommista’ e del popolare ‘bagnasciuga’ per ‘battigia’, segnalando però i soliti ‘dai’ esortativi senza accento grave nell’ultimo racconto “Il ventre di Firenze.

M.M.

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