Antonio
Castronuovo
Dèmoni e coboldi
Cinquanta novelle canagliesche
NarrativaEditrice La Mandragola

Dèmoni
e coboldi

Cinquanta
novelle canagliesche

 

Un irriverente bestiario di creature surreali. Intente a contrastare
l’eccesso di ipocrisia del principe degli animali, l’uomo.

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Il
primo racconto:
“Zabatte, dèmone del cambio

Un decimo di secondo prima che
la voce di un collega sibili la dritta “non comprare le gelmec,
pare che crollino”, sulla testa di Ramenghi si piazza Zabatte,
anziano dèmone stabilmente domiciliato alla Borsa Valori
di Milano.
Ha cominciato a scandire una
delle sue tiritere. Due ne conosce: il rosario dei “compra”
e quello dei “vendi”.
Si mette a scandire il primo:
“Compra, compra, compra, compra, compra, compra, compra…”.

Così si sbellica Zabatte,
nonostante l’età.
E’ capace di ripetere la tiritera
per seicentoventi volte, in onore dei suoi compleanni bisestili.
Le condizioni per farlo ci sono: ha morbosamente slargato i glutei
rugosi sulla tepida e untuosa calvizie di Ramenghi.
L‘ideale per restare accovacciati
ore e ore. Ramenghi compra. Un pacchetto consistente. E proprio
quando sul tabellone elettronico scorre l’offerta: gelmec.
Il collega si concede un attimo
di distensione e lo fissa. “Ma sei sordo?”.
Che dici? Oggi ho un cerchio
alla testa…”.

 

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