IL SORCIO DI SIMENON A CACCIA DI INCONGRUENZE

Adelphi lo scorso maggio ha pubblicato l’ennesimo volume dello scrittore belga per la traduzione di Simona Mambrini, la quale, come tanti prima di lei, ha dovuto destreggiarsi con la resa del termine ‘machinalement’ tanto caro al Nostro, e nei sette casi in cui si è imbattuta ha risolto così:

– con una reazione automatica
– istintivamente
– soprappensiero
– distrattamente
– automaticamente
– con un gesto automatico
– con gesto automatico.

Brava: l’essenziale era di evitare il bruttissimo “macchinalmente”! Ma a pagina 30 la traduttrice usa il termine ‘afferiva’ per significare che lo Scorbutico ispettore Lognon apparteneva, aveva giurisdizione nel IX arrondissement.

Quattro incongruenze sono invece da imputare a Simenon, temiamo:

a pagina 76 un finanziere “ha preso alloggio in un grande albergo di rue de Rivoli, dove ha sùbito intrattenuto una serie di colloqui.”  Tra gli altri col console svizzero, peccato che alla pagina successiva “Nemmeno dieci minuti dopo il suo arrivo un’auto con lo stemma del corpo diplomatico si fermava davanti all’albergo per portarlo dal console svizzero.”

A pag. 78 si accenna a un’enorme costruzione gotica, sede della banca C.M.B. di Basilea, dove “da due secoli (…) come in una cattedrale” si riunivano i vari finanzieri del gruppo: neo-gotica? Nel ‘700?

Tra le pagine 93 e 94 “Il Sorcio si chiedeva come mai () l’ispettore Scorbutico () lo affidava alla sorveglianza di un giovane ispettore che il vecchio () avrebbe potuto seminare in pochi minuti.” Il vecchio è il Sorcio stesso, che sta pensando in prima persona, senz’altro non autodefinendosi così.

A pagina 135, organizzato un grandioso appostamento a Parigi e dintorni per reperire, seguire, ed eventualmente bloccare una certa vettura sospetta, una gendarmeria periferica “segnalò due volte il passaggio dell’auto, che evidentemente aveva girato in tondo da quelle parti. Inadeguata a una simile impresa, l’utilitaria della polizia era rientrata alla base.” Quale impresa? Non viene specificata.

M.M.

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