CÉLINE SEMPRE SCOPPIETTANTE

…..Nel 1957, il reprobo più famoso del ‘900, tornato in Francia dopo la peregrinazione in Germania e gli anni di carcere in Danimarca, iniziò a rievocare i vari momenti delle sue disavventure di guerra e dopoguerra in “D’un château l’autre” (Gallimard, folio, 1984, 440 pp.), per arricchirli con “Nord” e completarli con “Rigodon” (“La trilogia del Nord”).

…..Qui ci preme elencare le strepitose invenzioni linguistiche e gli stilemi più usati da Céline, soprattutto quando si abbandona alle sue frequenti invettive contro presunti persecutori e colleghi traditori (ad esempio Sartre, che diventa ‘Tartre, trou d’anu’ a pagina 431).

– Come tradurre ‘moimoiisme’? Forse con ‘memeismo’?

– E ‘crypto mon cul’ oppure ‘crypto coco’?

-E ancora ‘Satanbamboula!’ e ‘grognaugnau’?

‘Au gniouf!’ = in gattabuia!

‘S(c)huppo’ x ‘schupo’ = poliziotto tedesco.

Patati … Patata… / Patipata = bla bla bla.

Bigre bougre = doppio accidenti.

Fouchtri! Fichtre! = Caspita! Perbacco!

Mic-mac = imbroglio

Méli-mélo = guazzabuglio, pasticcio.

Chienlit = maschera, carnevale, confusione.

Chi-chi = smancerie. Chichiter = fare smancerie.

Cahin-caha = così così.

Gnaugnaus = fiacchi, lenti, piagnucolosi.

Olibri(us) = originale, stravagante.

Youyouye = dinghy (?)

Sensââ per sensazionale!

Maââârde per merda!

Chiotte = cesso, latrina. Chiasse = diarrea o seccatura.

Gogs x gogues = latrine.

Jean-foutre = menefreghista.

…..Infine la frase più ripetuta: (à) la queue leu leu = in fila indiana.

…..M. M.

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