PIERO SORIA FONTE DI ERRORI

Basta accostarsi a questo coinvolgente libro di Soria, “Il paese dell’uva nera” (La Stampa, 2006, 318 pp.), che si viene investiti da una caterva di errori, fin dal risvolto, dove si accenna a “tre anziane e battagliere” suore, che subito si rivelano essere quattro: Modesta, Margherita, Gigliola e Maria, come da elenco dei Personaggi a pagina 7.

Premesso il solito peccato veniale delle decine di Dài esortativi sempre senza accento grave, e di qualche ché, nel senso di giacché, sempre senza accento acuto, andiamo ad elencare le malefatte dell’Autore:

– alle pagg. 9 e 119 fa muovere una ipotetica MDP (Macchina da Presa) con l’indicazione “MDP cammina sui suoi passi”.… Cioè “segue da vicino/da presso” un personaggio che avanza.

– A pag. 42 l’idiotismo che hanno tantissimi in testa: “un asse da stiro”. Qualsiasi asse di legno è femminile!

– A pag. 77 Soria inventa ‘screstare’ per ‘scollinare’.

– A pag. 96 attribuisce a Carlino delle ‘ossessioni omosessuali’, ma sono solo delle ‘inclinazioni’.

– A pag. 99 prende una cantonata madornale, facendo ‘frollare nel freezer’ (?!) del cinghiale macellato…

– A pag. 114 parte per la tangente e scrive quanto segue: “I seni non le erano diminuiti nemmeno quella notte. Ne aveva un po’ il complesso. Le erano comparsi sui dodici anni e non avevano più smesso di crescere.” … Che abbondanza infinita e benedetta per una mezza suora!

– A pag. 120 incontriamo “un armadillo che striscia nel sottobosco.”… Ma non è dotato di zampette?

– A pag. 225 “Le apparecchiature di controllo segnano un allarme improvviso”. Meglio segnalano.

– Alle pp. 229 e 288 Doc, accingendosi ad operare Mary Jo, sfoggerebbe “un cappello da chirurgo” (?!)

– A pag. 252 c’è forse un ‘precedevano’ al posto di un ‘seguivano’:(…) gli attimi prima di addormentarsi e quelli che precedevano il risveglio erano troppo densi di malinconia e di rimpianti.”

– A pag. 270 probabilmente “Qui siete tutti pericolosi” doveva essere ‘in pericolo’.

– A pag. 273 ancora un problema con la fisiologia femminile: “l’inguine nudo” è più propriamente “il pube scoperto”.

M. M.

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