QUALCHE DUBBIO EMERGE DAL LAGO DI COMO

…..Nel suo angosciante thriller “Io sono l’abisso” (Longanesi, nov. 2020, pp. 384) il pluripremiato Donato Carrisi ha disseminato qua e là delle perle nere che ci lasciano perplessi.

A pagina 17 “Il bambino” che tanta parte avrà nella storiaccia viene definito “Monco e insicuro”: insicuro certamente, ma ‘monco’ non risulta, anzi!

A pag. 59 l’Autore equivoca tra ‘prona’ e ‘supina’: “Era supina, con la faccia affondata tra i ciottoli” ?! E infatti, a pag. 60: “la girò prima che soffocasse. Quando la vide in volto, arretrò”.

– A pag. 105 si racconta di un turista tedesco che sarebbe riemerso dal lago pezzo a pezzo: “L’abbiamo rimesso insieme come un puzzle, comunque alla vedova è stato restituito quasi integro. A parte l’ironia macabra del perito settore, magari ‘intero’, ma non certo ‘integro’ !

Alle pp. 121 e 168 dei Rottinger, ricchi sfondati, viene detto: “Gente che può guardare alla vita con tre zeri in meno…”. Cioè: con tutti i soldi che hanno, è come se i prezzi a quattro cifre per loro avessero una cifra sola? Quelli a sette quattro, e così via? Non è molto chiaro.

A pag. 192 si parla “della condanna comminata all’omicida”, ma siccome la sta già scontando, il termine corretto è ‘irrogata’ o ‘inflitta’: ‘comminata’ significa soltanto ‘prevista dal codice penale’.

A pag. 236, “la canzone dei Coldplay portata dal vento” a pag. 235, risulta far parte “di quei messaggi silenziosi”. Bah!

A pag. 281 “senza dosare i passi sul pavimento” per farsi sentire di sotto: forse era meglio ‘attutire’.

A pag. 293 “Dopo aver dato una ravvivata ai capelli corti”. Propendiamo per una ‘ravviata’.

A pag. 378 “La luce del pomeriggio d’inverno inizia a degradare verso il tramonto”. Digradare!

…..La faccenda è sempre la solita: gli Autori non rileggono approfonditamente i propri testi, i correttori di bozze non esistono più, gli Editor latitano, gli Editori nicchiano e prezzano magari 22 euro un tomo non impeccabile, cioè circa 40.000 lire di una volta, ma non siamo i Rottinger: i tre zeri ce li ricordiamo, eccome!

…..M. M.

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