PERISSINOTTO SBADATO

Non sarà tutta colpa dell’Autore, ma nel recentissimo e serrato thriller per metà storico “La congregazione” (Mondadori, giugno 2020, 243 pp.) abbiamo reperito una bella serie di imprecisioni e refusi, a partire dal primo risvolto di copertina, dove si viene informati che la protagonista Elizabeth dovrà scontare a Frisco in Colorado una condanna di 24 mesi, che invece a pagina 10 risulta soltanto di quattordici…

A pag. 74 si trova “muovere una seconda intrusione in casa sua” col significato di ‘provocare’, ‘causare’.

A pag. 85 sarebbe stato meglio precisare con un ‘lei’ il soggetto della frase: “Malgrado la stanchezza non aveva sonno”, in quanto quello del periodo precedente era ovviamente un ‘Lui’.

Alle pp. 109/110 è errata la grafia di Breckenridge > Breckendridge.

A pag. 113 un buffo refuso: ‘vendendola telefonare’.

Alle pp.143/144 la piccola Elizabeth di otto anni in Guyana (poco prima dell’eccidio di Jonestown) parla di ‘buca’ invece di ‘fossa’ scavata per ospitare il cadavere del padre.

A pag. 154 il presidente Kennedy è ancora vivo e lotta con noi: “Kennedy manda la CIA in Guyana e fa in modo che a vincere le elezioni del 1964 sia il partito conservatore.” Magari l’aveva lasciato detto o scritto in qualche ordine a futura memoria, fatto sta che le suddette elezioni ebbero luogo il 7 dicembre, mentre lui era stato assassinato il 22 novembre dell’anno prima!

A pag. 197: “- Perché ? – domandò una voce meno informata.” La voce?

A pag. 198: “La vita a Jonestown era come .. un campo di concentramento.” Manca ‘in’.

A pag. 203: “Il fatto che (…) nessuno lo aveva accennato, naturalmente.” Al fatto nessuno aveva accennato’, naturalmente…

A pag. 234: Refuso: “Per questo di chiedo di spogliarti.”

A pag. 235: Refuso: “Lui si credeva tanto furbo accendendo in incognito al mio sito.”

Bah! Alla Mondadori qualcosa non funziona proprio ammodino, ma lo sospettavamo già da tempo.

M. M.

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