“La Riforma radicale nell’Europa de Cinquecento” di Biagioni e Felici
(Edizioni La Terza, 2012)

Trattasi di un libretto di circa 170 pagine uscito nel 2012 per GLF Editori Laterza, a firma congiunta Mario Biagioni e Lucia Felici. Diciamo subito che non siamo più avvezzi alle trattazioni para-universitarie in genere, e men che meno a quelle che trattano di Riforma luterana o d’altri rivoli, ma le cantonate e le imprecisioni le scoviamo all’istante !

In questo caso fin dalla copertina, dove compare 17 volte in una fascia decorativa, con tanto di nome e cognome in latino, Michele Serveto, che però nel risvolto viene spacciato per Thomas Müntzer da un’incisione del XVI secolo (ricordiamo che il primo morì arso sul rogo calvinista, l’altro decapitato).

A pagina VII dell’Introduzione la morte del sociniano Fausto Sozzini “cadde nel 1604: meglio ‘avvenne’, ‘si verificò’, ‘si registrò’.

A pag. 4 la rete di clientele (…) si dipanava dal potere assolutistico e temporale della Chiesa”: meglio derivava, discendeva.

Alle pagine 5 e 6 John Wycliffe viene accorciato in Wyclif e fatto nascere nel 1330, mentre la Garzantina del ’91 afferma 1320, ma forse gli studi di un trentennio hanno portato a precisare le date (?).

Fatto sta che Hus per i Nostri nacque nel 1372, per la Garzantina intorno al 1369; Lorenzo Valla nel 1407 e/o nel 1405; Erasmo nel 1469 o ‘66/’69 (parto difficile!); Valdès si trasferì a Napoli per predicare nel 1537 o forse l’anno prima; per tornare a e concludere con Thomas Müntzer: nacque nel 1490 o nel 1467? (Google propende per la prima versione).

M.M.

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