ROBECCHI ANACRONISTICO

Alessandro Robecchi ha ambientato il suo recente “I cerchi nell’acqua” (Sellerio, marzo 2020, pp.400) tra settembre e ottobre di quest’anno ferale, con uno sforamento in novembre, ma non si può certo considerare il suo poliziesco un romanzo di fantascienza, o forse sì, dato che ha descritto una Milano esente da pandemia.

I problemi minori che costellano le pagine dei suoi libri, come al solito, sono gl’innumerevoli ‘dai’ esortativi senza accento grave, i ‘che’ significanti ‘affinché’ ‘poiché’ ‘giacché’ sempre senza accento acuto, tranne in un’occasione a pagina 201: “ché alle nove comincia la rumba”, i vari ‘oddio’ senza accento sulla i, sempre gli ‘hotel’ senza circonflesso sulla o; oltre al mancato utilizzo, a nostro avviso colpevole, dei due punti esplicativi e di qualche punto e virgola d’obbligo: lui predilige un profluvio di virgole, ma il lettore spesso ne risulta spiazzato.

A pagina 27, di Alessio Vinciguerra appena uscito di prigione, viene detto che ha “Trentanove anni. Ne aveva trentaquattro e mezzo quando è entrato.” Per cui ci appuntiamo mentalmente che si è fatto 4 anni e mezzo di gabbio, ma poi, in altre sette occasioni, l’Autore ripete che se ne è fatti quattro, tranne a pag. 226, dove precisa che sono stati “Quattro anni e tre mesi a Bollate”.

A pag. 162 il verbo venire nella stessa frase è usato contemporaneamente sia in forma attiva che passiva, da matita almeno rossa:(…) veniva qua a beccare qualche tossico, o chiamato per risse..

Nonostante le succitate precisazioni sulla durata della pena del malvivente, uscito di galera il 7 settembre 2020 ed entratovi presumibilmente ai primi di giugno del 2016, subito dopo il processo, Robecchi a pag. 284 afferma che questo sarebbe avvenuto nel 2015 (?)

Insomma, un giallista dovrebbe mettersi d’accordo con sé stesso prima di iniziare sul quando ambientare la propria storia, altrimenti incappa in questi spiacevoli intoppi; o se no potrebbe fare come Lucarelli, che ha licenziato il suo libro a marzo di quest’anno, ma è ancora convinto di averlo finito a dicembre 2020.

M. M.

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