n. 1
PHILIP KERR RIPETITIVO E TRASCURATO DA PASSIGLI

…..Nel 1993 Philip Kerr pubblicò “Carne da macello”, un poliziesco sulle Mafie post-sovietiche, e Passigli lo fece tradurre da Luca Merlini nel 2000: ebbene, su 300 pagine effettive l’Autore riesce a far “stringere nelle spalle” qualche personaggio per ben 55 volte, cioè una ogni cinque pagine e mezza! Addirittura tre volte a pagina 251, una delle quali è definita “una stretta di spalle indifferente”; in altre occasioni la cosa avviene ‘con vaghezza’ o ‘filosoficamente’.
…..Trascurando le decine di refusi banali, ci concentriamo su quelli con esito buffo e sulle scelte lessicali del traduttore.

A pagina 22 doppio soggetto plurale ‘sembrava’ > ‘sembravano’.

A pag. 26: “L’effetto serra del quali parlavi”.

A p. 29: ‘Molotov’ maiuscolo, ma è la bottiglia incendiaria, quindi ‘molotov’.

(Ibidem) anglismo: “Poteva essere andata peggio” per “Sarebbe potuta andare peggio”.

(Ibid.): “non venirne a saperne niente”.

(33): manca ‘essere’ alla quinta riga.

(46): “riprendemmo fiato con una veloce fumata”. (?!)

(46) solito qui pro quo con le superfici: una ‘grande stanza’ stipata di mobili e masserizie sarebbe “uno spazio di circa nove metri quadri”: impossibile solo 3 per 3 = 9; senz’altro 9 x 9 = 81.

(55) “a giro per la stanza”.

(61) ‘pavimentato’ per ‘inondato’ (“di diversi millimetri di acqua e orina”).

(61/208/224/225): “A dieci alle quattro”; “A qualche ora, domani”; “a un qualche momento” (x2).

(65/297): “glie l’aveva agitata”; “glie l’aveva porto”; “Glie l’ho portata”.

(81): “qualche ragazza che li avevano aiutati”.

(108): “Ma fece del suo meglio per controllare la domanda”. Ovviamente la ‘risposta’ !

A pag. 127, quelli che erano ‘dei bicchieri’ a pag. 123, sono diventati ‘tazze’.

A pagg. 134/135 si parla di ‘buon comportamento’ carcerario invece di ‘buona condotta’.

Pag. 135: “Alla base del basamento di granito”.

(Ibidem): “era stato raggiunto da almeno quindici o venti colpi.” (?)

(147): “Ma parli davvero sul serio ?”. (165): “Ma è vero sul serio?”.

(150): “con un aspetto di tristezza”.

(151): “vuol dire (che) è arrivato il momento”.

(157): “Un lato della faccia è più o meno completamente mangiato” (?)

(158): “lo scheletro carnoso” (?!)

(161): “Possiamo” per “Potremo”.

(171) “un servito da vino” … Toscanismo per ‘servizio’.

(208): per un po’ di volte ‘Puskin’ diventa ‘Pushkin’.

(214): “si avviò indietro”.

(225): “L’intera l’idea”.

(256): “una certa incertezza”.

(259): “la coppia (…) parlarono tra sé”.

(265): “alcune madri in Russia abbandonavano bambini ancor prima che io e lei nascessimo. E’ così che nacque Roma”. In Russia?!?

(280): “Un altro tentativo potrebbere compromettere”.

(289): “Non vedio radio a onde corte”.

…..A pagina 299 la ‘perla nera’ di Merlini: “Noto mercante nero”. Trattasi di ‘borsanerista’!

(311): “Procedi a diritto”.

(317): “Poi si dette a corsa verso il canale”.

(Ibidem): “fece l’atto alzare le mani”.

(322): “La spada e lo scudo stampate sulla copertina del fascicolo erano note a tutti”.

…..Come a tutti noi sono note le malefatte di autori, traduttori ed editori.

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N. 2
PHILIP KERR: FAZI CORREGGE PASSIGLI MA SOLO IN PARTE

…..Nel 1997 Passigli Editori pubblicò “Violette di marzo” (1989) di Philip Kerr, per la traduzione di Patrizia Bernardini, e lo riempì di errori; nel gennaio di quest’anno, a due dalla scomparsa dell’autore, Fazi Editore l’ha ripubblicato: il numero di pagine è passato da 333 a 317, il costo da 20.000 £ a 15 Euro, la traduzione è la stessa e molti refusi sono stati corretti, ma ne sono rimasti tantissimi lo stesso: che incuria!

A pagina 37 si parla di Berlino Est e a pagina 136 di Berlino Ovest, ma siamo nel 1936 e si rimane interdetti.

A pag. 74 ‘dissi’ per ‘chiesi’.

A pag. 80 “incrociai la fiaccolata delle camicie brune che marciava giù per la Whilelmstrasse.” (…)

A pag. 111 ‘replicò’ per ‘replicai’.

A pag. 158 “Six è nato nell’aprile del 1881, nove anni prima del Führer.” Ma questi nacque a fine aprile del 1889, quindi sono solo otto.

A pag. 159 ‘sanzionare’ per ‘sovvenzionare’ (?)

A pag. 163 ‘dissi’ per ‘disse’.

A pag. 195 ‘scosse’ per ‘scossi’.

A pag. 197 “Sono passati parecchi minuti” per ‘Passarono’.

A pag. 201 “Sarebbe meglio che la signora non venga dentro.” O ‘E’ meglio’ o ‘che non venisse’.

A pag. 226 ‘sembrerebbe’ per ‘sembra’.

A pag. 229 “me ne starò qui sola soletta a badare all’attività.” Nel senso di ‘ditta’, ‘ufficio’.

A pag. 272 di nuovo ‘disse’ per ‘dissi’.

A pag. 274 ‘Aspetteremo’ per ‘Aspettate’ o ‘Aspetterete’.

A pag. 302 ‘ha detto’ per ‘disse’.

…..Ma veniamo alle manie dell’Autore. Kerr esagera con le similitudini, nel numero e nello stile, che spesso manca del tutto, raggiungendo anche abissi inqualificabili del tipo:
“La bocca gli si afflosciò come un irrigatore vaginale vuoto.” (pag. 268).

…..Oppure escogita assurdità indegne:
“Era assolutamente impossibile stabilire quante volte fosse stata violentata.”
(p. 278)

…..Infine l’ossessione per mutande e mutandine:

Mi svegliai con un saporaccio in bocca che mi fece venire in mente l’odore delle mutandine di una puttana.” (p. 37)

rimanendo lì in piedi con addosso solo le mutandine. (p. 90)

Impaziente, le strappai via le mutandine.” (p. 91)

Era tempo di ficcargli un po’ di ortica nelle mutande.” (p. 110)

Sarà bene che mi metta un paio di mutande in più, allora.” (p. 161)

tre letti a castello (…) occupati da uomini in mutande.” (p. 201)

i miei occhi indugiarono a lungo sulle sue mutandine prima che gliele facessi scivolare giù fino ai piedi. Si appoggiò con una mano sulla mia spalla, sfilandosele alzando i piedi.” (pp. 208/9).

…..M. M.

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