PERCHE’ MALVALDI NON E’ SORVEGLIATO ?

Nonostante lui ringrazi un sacco di gente che avrebbe preletto, letto e riletto il manoscritto, “Il borghese Pellegrino” (Sellerio, giugno 2020, pp. 280) risulta comunque costellato di imprecisioni e altri misfatti, che andiamo doverosamente ad elencare.

A pagina 15 siamo in presenza di una “nobildonna in cagnolino e crinolina”. Dunque lo indossa?

A pag. 17 veniamo a sapere che gl’infiniti sono femminili: (…) venivano (…) a volte per imparare, a volte per invidiare, a volte per entrambe. Lo faceva anche lui, sia l’una che l’altra”.  Sottintesa, forse, cosa.

A pag. 23 l’Autore comunica che il professor Mantegazza aveva il vizio di ripetere le ultime parole dell’interlocutore, prima di rispondergli: “– Come cresce un bambino – ripeté il Mantegazza.” Peccato che a pag. 22 le ultime parole dell’Artusi erano state: (…) come cresce un bambino: ascoltando e imparando dall’esperienza altrui”.

A pag. 25: “A volte – rare – arrivava roba buona.” O ‘raramente’ o ‘Delle volte’ !

A pag. 32 il padrone del castello, Gazzolo, diventa Barolo (?!)

A pag. 98 Malvaldi, pur ambientando la vicenda a ottobre 1900, vuol stupire il lettore e s’inventa una cosa del genere: “Sarebbe stato come tentare di dormire in curva Nord.” Voluto anacronismo.

A pag. 102 vi è un ‘sempre’ per ‘ancora’.

A pag. 103 si tenta una battuta greve, immaginiamo, relativamente alla trascorsa libido dell’ottantenne Artusi:(…) a cui l’età avanzata impediva quelle attività che di solito fanno venire il fiatone, sia quelle con i pantaloncini che quelle senza le mutande.” Bah !

A pag. 114 altro anacronismo di ambiente calcistico: “Era diventato di un color rosso vermiglio, che accostato agli occhi verde brillante risultava in un contrasto vagamente simile alla maglia della Ternana”.

A pag. 115 ‘triangolò’ per ‘scrutò’, visto che l’Artusi era un gastronomo, non certo un agrimensore.

A pag. 180 terzo anacronismo assurdo: “Delia (…), pallidissima, con gli occhi rossi devastati dalle lacrime e dal rimmel (…) sembrava il bassista dei Kiss.”

A pag. 218 un ‘almeno’ è diventato ‘armeno’.

Ibidem: “Si ricordava bene gli anni del 1848.” Infatti doveva essere stato un ’48!

M. M.

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