SUCCESSO IMMERITATO?

…..Nel 2015 Hania Yanagihara licenziò il suo romanzo fiume “Una vita come tante” (Sellerio, 2016 e 2020 sedicesima edizione, 1100 pp.) suscitando scompisciate lodi da critici entusiasti, che immaginiamo l’avessero letto integralmente. Noi, applicando una delle regole auree di Pennac, ci siamo fermati a pagina 392, ma queste bastano e avanzano per i nostri scopi: additare al pubblico ludibrio le imprecisioni dell’Autrice USA-hawaiana e del traduttore Luca Briasco.

…..Quest’ultimo non ha saputo decidersi se tradurre, e come, Downtown e Uptown, che sarebbero rispettivamente il centro pulsante e i quartieri alti di New York; così, di volta in volta, ci si trova a impattare contro inciampi del genere: “(…) finché non si era trasferita Downtown.”; (…) subito dopo un pranzo Downtown.”; “(…) quando stavano per andarsene Uptown.”; (…) abitavano tutti Downtown o a Brooklyn, mentre lui viveva Uptown.”; poi però si ravvede: (…) un taxi diretto in centro.”; o forse no: “(…) avevano comperato sedici edifici al centro”.

A pag.44 ‘quel combinato’ invece di ‘quel misto’ (di determinazione e rassegnazione).

A pag. 51 i ‘cespugli rotolanti’ (tumbleweed) vengono resi con ‘piante rotolacampo’.

Alle pp. 57 e 175 si trova il colore ‘blu marina (?), che alle pp. 277 e 388 diventa ‘blu marino’ (!).

A pag. 85, puntualmente, un asse di legno”: è femminile!

A pag. 88, altrettanto puntualmente, ‘si sobbarcassero’ senza preposizione ‘a’ successiva.

A pag. 184 ‘predecessore’ per ‘precedente’ (libro).

A pag. 205 ‘episodi’ per ‘crisi’, ‘collassi’.

…..Poi iniziano i disguidi cronologici dell’Autrice: a pag. 211 ci vende il fattaccio accaduto “appena prima di Capodanno” come una primizia, ma lo aveva già descritto ampiamente a pag. 111 e seguenti.

…..Finalmente, alle pp. 303 e 305, si viene a desumere in che anno si svolge la vicenda: venerdì 13 febbraio 2008 è il giorno fatidico in cui l’autolesionista Jude, trentenne, verrà adottato, ma non salvato (venerdì 13 febbraio 2013 non quadrerebbe con altri dettagli).
Poi però a pag. 325, nel macrocapitolo successivo, si legge: “Ora, a distanza di quindici anni dalla laurea”, e quindi, immaginando, per un avvocato, un’età di 25 anni, saremmo già nel 2018? Ma poche pagine dopo (328), Yanagihara, sempre a proposito di Jude, afferma: “cosa che non succedeva da quattro anni (allora ne aveva trentuno)”, e quindi saremmo tornati, più correttamente, al 2012/2013.

…..Ancora un bisticcio spaziotemporale tra le pp. 336 e 339: prima Jude e Willem si scambiano commenti “dopo la festa”, ma poco dopo ce li ritroviamo, come se non ne fossero mai usciti.

A pag. 363 un’iniezione di antidolorifico lascerebbe il povero Jude ‘stordito e costipato’… Ma nel senso di ‘stitico’ o di ‘raffreddato’?

A pag. 388 “i vani delle porte scivolavano anziché oscillare”. Magari le ante.

…..M. M.

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